sabato 29 luglio 2017

I Racconti dei Vicoletti (Nie Jun)

I Racconti dei VicolettiIl mese scorso BAO Publishing ha fatto partire una collana dedicata alle graphic novel cinesi (in realtà poi la BAO ha scritto su Facebook che pubblicherà anche opere taiwanesi, quindi forse è più giusto dire che si tratta di una collana di fumetti asiatici). Siccome io sono sempre curiosa di scoprire nuovi autori, soprattutto se provenienti da paesi di cui so poco, questa collana mi ha subito ispirata e non ho perso tempo a leggerne uno dei volumi (attualmente ne sono stati pubblicati due).

I Racconti dei Vicoletti, opera di Nie Jun, è una raccolta di 4 racconti brevi, tutti ambientati nei vicoli di un paesino calmo e tranquillo, pieno di alberi, fiori, farfalle e qualche gattino, che sembra essere una realtà a sé, lontano dal caos delle città ma anche dal tempo stesso.
Al centro dei racconti troviamo una bambina disabile e il nonno che cerca di non farle mancare niente, ma soprattutto di non farla sentire diversa da tutti gli altri bambini, nonostante alcuni di loro la trattino male. Attenzione però! Il bullismo non è il tema di questo fumetto! Niente storie drammatiche, solo dei racconti slice of life, piccoli aneddoti di vita quotidiana, narrati con una delicatezza che trasmette tanta pace e tranquillità, e che ci ricorda l’importanza di godere delle piccole cose, ma soprattutto che la magia non esiste solo nei libri, ma anche nel canto di un grillo, nel sorriso di un amico o nell’abbraccio di un nonno.

I Racconti dei Vicoletti - Nie Jun

Ogni racconto ha un finale totalmente inaspettato e delle illustrazioni che tolgono il fiato! L’edizione BAO è impeccabile e curatissima come sempre, in questo caso ho apprezzato particolarmente la scelta della carta, spessa e giallina, che fa sembrare gli acquerelli come appena dipinti. Un vero spettacolo per gli occhi!I Racconti dei Vicoletti (Nie Jun)

Mi è piaciuto molto, ma se devo trovargli un difetto è che finisce troppo presto! Avrei preferito qualche racconto in più, perciò spero che l’autore decida di continuare prima o poi!

Anteprima e altre info qui.


giovedì 13 luglio 2017

Fuggire (Guy Delisle)

Fuggire Guy DelisleDopo tutti questi mesi di silenzio (sono stata impegnata! XD), mi sembrava doveroso dare un segno di vita, così ho pensato di farlo parlandovi molto velocemente dell’ultimo lavoro di Guy Delisle, che credo sia uscito un po’ in sordina. Ne sapevate qualcosa? Io non ne ero a conoscenza finché non me lo sono trovata davanti in libreria, perciò ne approfitto per spargere la voce, perché, spoiler, MERITA!

Fuggire racconta la vera storia di Christophe André, operatore di Medici Senza Frontiere in Cecenia, che nel 1997, durante la sua prima esperienza in campo umanitario, fu rapito e tenuto in ostaggio per 111 giorni. In questo fumetto Delisle abbandona tutta l’ironia a cui ci aveva abituati nelle opere precedenti e ci racconta la storia di Christophe proprio come è stata raccontata a lui da Christophe stesso.


Fuggire Guy Delisle 1

Cosa c’è di interessante in un fumetto che parla di prigionia? Di un ostaggio che ha vissuto più di cento giorni legato ad un termosifone in una stanza vuota, sempre da solo e senza poter mai parlare con qualcuno? Un fumetto di cui si conosce già il finale? Ci sono i sentimenti di Christophe e la bravura di Guy Delisle a trasmetterli a chi legge. 400 pagine con vignette quasi tutte uguali, proprio come i giorni che si sono susseguiti uno dopo l’altro tutti uguali durante il rapimento di Christophe, non fanno altro che farci immedesimare nel protagonista e trasmetterci ancora più violentemente cosa ha provato. Non ci sono mai stacchi per raccontare episodi della sua vita prima che venisse catturato, o per mostrare come MSF stava cercando di risolvere la situazione. Si vede sempre e solo la stessa stanza. Lo stesso angolo con la stessa finestra sempre chiusa. La stessa lampadina sempre spenta. Solo un raggio di Sole che va e viene e Christophe sempre più magro a scandire lo scorrere del tempo. E nonostante si sappia già come andrà a finire si ha comunque voglia di continuare a leggere per scoprire il modo in cui avviene, ma soprattutto per mettere fine a tutta la solitudine, la paura, la rabbia, e l’angoscia che proviamo insieme a lui.

Fuggire Guy Delisle 2

Essere ostaggi è peggio che essere in prigione. In prigione, almeno, sai perché sei rinchiuso. C’è un motivo, vero o falso che sia, ma almeno c’è un motivo. Per un ostaggio invece è solo sfortuna. Eri nel posto sbagliato al momento sbagliato. In prigione lo sai quando esci, la data precisa… Così puoi contare quanti giorni ti mancano. Qui posso contare solo i giorni che sono passati, senza sapere quanto durerà.

Visto il tema trattato non è certo una lettura leggera e spensierata, ma come ho già detto all’inizio del post, MERITA! Forse non è la prima cosa che leggerei se non conoscessi l’autore, perché manca l’umorismo che lo ha reso celebre ed è diversissima da tutto quello che attualmente ha pubblicato, ma di sicuro sarebbe un peccato perderla: Fuggire è una di quelle letture che arricchiscono e continuano a riecheggiarti dentro anche a distanza di tempo.

Fuggire Guy Delisle making of