lunedì 28 agosto 2017

Sconti Fumettosi (2017): 25% BAO Publishing

Bao Publishing Sconti 2017

Come ho già detto più volte, la BAO Publishing è una delle mie case editrici preferite. Nel suo catalogo c’è DAVVERO TANTISSIMA roba che merita di essere letta e come l’anno scorso ho pensato di dare qualche consiglio a chi vuole approfittare degli sconti ma è ancora indeciso. Anche stavolta mi limiterò solo ai volumi autoconclusivi. Nel catalogo BAO ci sono anche tantissime serie che vale la pena seguire, ma lo scopo del mio post è quello di dare una mano nella scelta soprattutto a chi è nuovo nel mondo delle graphic novel, limitando il più possibile la spesa.

BONE (a colori) di Jeff SmithPrima di iniziare, premetto che i consigli dell’anno scorso sono ancora validissimi! E se vi piacciono fantasy e avventura stile Il Signore deli Anelli non mi stancherò mai di ripetere (a costo di farmi odiare! XD), che la priorità è sempre il volumone di 1300 pagine tutte a colori di BONE. È una lettura perfetta per tutte le età, quindi farete felice un’intera famiglia in un colpo solo! È costoso anche quando scontato, ma vale davvero la pena rimandare tutto il resto ad altri sconti e promozioni per averlo. Ripeto esattamente le stesse cose dette l’anno scorso: se avessi un budget limitato, io punterei direttamente a questo senza pensarci due volte, perciò per quanto mi riguarda potreste smettere di leggere il post anche qui! XD

Un piccolo assaggio lo trovate qui.
La mia vecchissima recensione invece è qui.


Bone - Stupid, stupid rat creatures!


Il Suono del Mondo a Memoria (cover variant)Il Suono del Mondo a Memoria (Giacomo Bevilacqua)

Sam è un uomo che decide di passare due mesi a New York, una delle città più affollate al mondo, senza parlare mai con nessuno, neanche per ordinare un semplice caffè. Un esperimento iniziato per scrivere un articolo per una rivista, ma che è soprattutto una sfida con se stesso. Sembra andare tutto liscio finché un giorno, guardando le foto scattate in giro per la città, nota un particolare che non aveva notato al momento dello scatto, ma che è ricorrente in tutte quante. E qui mi fermo, altrimenti entriamo in zona spoiler! Come fare quindi a convincervi che merita di essere letto? Posso dirvi solamente che quando arriverete alla fine e avrete la rivelazione sarà come ricevere un colpo al cuore! Anche non avendo vissuto la stessa e identica esperienza del protagonista, è come se all’improvviso non si parlasse più di lui, ma di voi. Una storia intima, difficile da raccontare a voce alta, capace di toccare corde tanto sensibili da far male, ma che nello stesso tempo è in grado di guarire. Per me è stato il miglior fumetto letto l’anno scorso, al punto che ho dato un’altra possibilità e rivalutato A Panda Piace, che prima addirittura non sopportavo! Insomma, grazie a questo lavoro Giacomo Bevilacqua mi ha letteralmente conquistata, e spero succeda la stessa cosa con voi! Dategli una possibilità!
Ah! Sui disegni non ho detto niente perché secondo me parlano da soli! La luce e i colori che Bevilacqua è riuscito a dare a New York sono semplicemente meravigliosi e fanno venir voglia di partire subito per andarci a vivere! Potete dare una sbirciatina qui. Per conoscere meglio l’autore invece potete seguirlo su Facebook e Instagram.

Il Suono del Mondo a Memoria


Residenza Arcadia Residenza Arcadia (Daniel Cuello)

Se Il Suono del Mondo a Memoria è stato (per me) la rivelazione dell’anno scorso, Residenza Arcadia è quella di quest’anno (anche se non è ancora finito! :P).  È un fumetto sorprendente perché inizia in modo divertente e spensierato, per poi prendere una piega inaspettata. All’inizio ridiamo per i continui litigi dei vecchietti che abitano questo palazzo, finché la loro vita non viene sconvolta dall’arrivo di una coppia di nuovi condomini. È una storia che parla della nostra paura verso tutto ciò che è diverso e verso i tempi che cambiano. Il palazzo non si sa bene in che città si trovi, ma non c’è bisogno di conoscerla perché potrebbe essere benissimo la nostra, anzi, potrebbe essere benissimo il nostro palazzo, e quelli i nostri vicini! Persone che non vorremmo mai incontrare, ma che purtroppo abbiamo già incontrato e di cui siamo circondati! È un fumetto talmente attuale e vero da far venire i brividi! Chi dovrebbe leggerlo per riflettere su questi temi, ahimè, non lo farà, ma voi non lasciatevelo assolutamente scappare! Per quanto mi riguarda, vale lo stesso discorso fatto con Giacomo Bevilacqua: ora voglio leggere tutto anche di Daniel! Questo è il suo primo lavoro, ma già non vedo l’ora che pubblichi altro! Nel frattempo mi consolo con le strisce simpaticissime che mette su Instagram e sul suo sito! Un’anteprima di Residenza Arcadia la trovate qui.

Residenza Arcadia (vignetta)


L’Estate DiabolikaL’Estate Diabolika (A. Clérisse, T. Smolderen)

Un’estate nella vita di due ragazzi, che come tutti gli adolescenti, si trovano a dover affrontare i primi amori, le prime esperienze sessuali, le prime delusioni e difficoltà della vita, il tutto avvolto da un alone di mistero che troverà spiegazione solo vent’anni dopo, quando il protagonista riuscirà a vedere un collegamento in eventi che prima sembravano totalmente casuali e sconnessi. Quella che sembrava un’estate qualunque si rivelerà essere qualcosa di inaspettato e scioccante, destinata a cambiare la vita dei protagonisti per sempre.
Della stessa coppia di autori l’anno scorso avevo consigliato Souvenir dell’Impero dell’Atomo, che era un omaggio alla fantascienza anni ‘50, questa volta invece si tratta di una spy-story con atmosfere da guerra fredda, omaggio a James Bond e, come si intuisce dal titolo e dalla copertina, al personaggio di Diabolik. Un fumetto dal sapore vintage che dà una ventata di freschezza ad un genere che credevo ormai avesse già dato tutto, con dei disegni che, personalmente, mi piacciono da impazzire! Potete leggerne un’anteprima qui.

Alexandre Clérisse (serigrafia)


Orlando Curioso e il Segreto di Monte SbruffoneOrlando Curioso e il Segreto di Monte Sbruffone (Radice, Turconi)

Concludo con un consiglio per i più piccini, ma che vale anche per tutti gli adulti che non hanno pregiudizi sulla letteratura per l’infanzia, per gli amanti dei libri illustrati e per i fan della coppia Radice/Turconi, di cui io sto collezionando praticamente tutto! Questo libricino di sole 40 pagine parla di un bimbo di nome Orlando a cui piace raccontare storie e che, come tutti i bimbi della sua età, è curioso e ha sempre sete di nuove avventure. Esplorando i dintorni dell’isola sulla quale si è appena trasferito a causa del lavoro dei genitori si ritrova all’interno di Monte Sbruffone, dove fa una scoperta sconvolgente! Una lettura che tratta lo stesso tema di Residenza Arcadia, ma stavolta rivolto ai più piccoli, con le stesse atmosfere dei classici d’avventura di Verne, Stevenson e Salgari, che agli adulti farà sentire nostalgia della propria infanzia, mentre ai bambini farà capire che le cose più preziose vanno protette, anche a costo di tenerle segrete! Le matite di Turconi infine sono la ciliegina su una torta già perfetta, che potete assaggiare qui.

Orlando Curioso e il Segreto di Monte Sbruffone pag10


Se questi consigli non dovessero bastarvi, altri volumi da tenere in considerazione sono Freezer di Veronica “Veci” Carratello e I Racconti dei Vicoletti di Nie Jun. Non ho nominato nessun volume di Zerocalcare perché mi sembra superfluo, ma se siete fra i pochi che ancora non lo conoscono, vale quello che ho detto all’inizio per Bone, gli sconti sono sempre un’ottima occasione per rimediare!

Spero che questi consigli vi siano utili. Grazie per la visita, buone letture e alla prossima! ;)

martedì 15 agosto 2017

DuckTales: Woo-oo!

Guardate chi è tornato!!! Con un carico pieno di nuove storie, nuove avventure e nuove risate!

DuckTales reboot

Era il Settembre 1987 quando in America andava in onda il primo episodio di DuckTales, una delle prime serie Disney per la tv. L’anno dopo arrivò anche in Italia, andò in onda fino ai primi anni ‘90, e chi era bambino in quegli anni sicuramente lo ricorda. Chi era bambino in quegli anni e ha continuato a vivere di pane, cartoni e fumetti Disney come me, non solo lo ricorda con affetto, ma sicuramente lo considera come una delle cose più belle mai viste durante la propria infanzia, perciò può capire benissimo l’hype che ho provato quando ho saputo che a distanza di 30 anni sarebbe uscito un reboot! Tantissimo hype, sì, ma anche tantissima paura di veder rovinato qualcosa di così speciale! Per fortuna, il pilot andato in onda tre giorni fa ha calmato tutte le mie paure, e non esagero se dico che quasi mi sono uscite le lacrime dalla felicità per quanto fossi sorpresa! Non potevo crederci!

DuckTales Woo-hoo posterAll’inizio, guardando le poche immagini promozionali, odiavo la forma della testa di Qui, Quo Qua e non mi convincevano nemmeno i disegni in generale, ma adesso che li ho visti in azione MI PIACCIONO TANTISSIMO! È come vedere un fumetto in movimento perché sono pieni di retini, è come se ci fosse la carta sullo schermo. Mi è capitato di leggere fumetti che sembrano cartoni animati su carta, adesso la sensazione è quella opposta, ma l’effetto mi piace tantissimo anche in questo caso! Inoltre mi piace che Qui, Qui, Qua siano vestiti diversamente uno dall’altro, che Zio Paperone abbia la palandrana rossa (è blu solo in Italia infatti), e che Paperino sia vestito di nero, proprio come nei vecchi fumetti di Carl Barks. Per chi non lo sapesse, questo signore è il creatore di Paperino, Zio Paperone e quasi tutti i personaggi che gli girano attorno, non a caso è chiamato L’Uomo dei Paperi! (Per chi volesse approfondire… chieda a Google! XD).

I vestiti di Zio paperone e Paperino però non sono gli unici riferimenti ai fumetti di Barks: la casa di Zio Paperone ha le pareti piene zeppe dei suoi dipinti ad olio, ma anche le scene stesse del cartone li richiamano! Easter egg come se piovesse che faranno felici tutti gli appassionati!

Barks 1DuckTales 2017 - omaggio a Barks 1Barks 2DuckTales 2017 - omaggio a Barks 2Barks 3DuckTales 2017 - omaggio a Barks 3

Oltre alla paura sui disegni avevo soprattutto quella che storpiassero il carattere dei personaggi, e per fortuna anche qui pericolo scampato! Qui, Quo Qua hanno dei caratteri diversi e riconoscibili. Sono iperattivi e pestiferi, ma non irritanti, anzi, sono intelligenti e saggi, come è giusto che siano delle Giovani Marmotte! Paperino è il solito Paperino squattrinato, un po’ imbranato, qui anche iperprotettivo verso i nipoti, senza i quali però non riuscirebbe nemmeno ad uscire di casa!

DuckTales - Crediamo in te Zio Paperino!Anche un cartone animato sa quanto sia importante sostenere chi vogliamo bene!

DuckTales Uncle ScroogeLa ciliegina sulla torta ovviamente è Zio Paperone, il personaggio che temevo storpiassero di più e che invece è proprio come dovrebbe essere: i nipoti più piccoli non l’hanno mai visto e per loro è come una leggenda vivente, ma quando lo incontrano rimangono delusi trovando un vecchio avaro e dal cuore di pietra, che rimpiange i giorni di gloria in cui andava in giro per il mondo in cerca di tesori e mille avventure. Ed è proprio grazie a loro che riprenderà a viaggiare e si trasformerà nella versione che preferisco, ovvero nel papero tirchissimo di sempre, ma appassionato maggiormente di avventure che del denaro e, soprattutto, più affettuoso verso la sua famiglia. Questa versione è più vicina a quella vista nei fumetti di Don Rosa, piuttosto che in quelli di Barks. A tal proposito, se volete conoscere meglio il personaggio di Zio Paperone vi consiglio, anzi, STRA-CONSIGLIO, la Saga di Paperon de’ Paperoni di Don Rosa (The Life and Times of Scrooge McDuck), recentemente pubblicata da Panini nei primi 2 volumi della collana di Tesori International. Un’opera che non ha assolutamente niente da invidiare ad altre importanti graphic novel che trattano storie di formazione.

Più furbo dei furbi! (Barks e Don Rosa)

Louie: You used to be a big deal! Whatever happened to you?
Scrooge McDuck: "Used to be a big deal?" I'm Scrooge McDuck! I made my name being tougher than the toughies and smarter than the smarties!

(La prima vignetta è di Barks, la seconda di Don Rosa, che lo cita nella sua Saga. Il dialogo invece è dal reboot.)

DuckTales - le avventure di Zio Paperone

Tornando alla serie, il pilot è lungo il doppio rispetto ai prossimi episodi, che in America saranno trasmessi dalla fine di Settembre (anche in Italia arriveranno in Autunno, ma non c’è ancora una data precisa). Si intitola Woo-oo, come il ritornello della famosissima sigla! Adoro che non l’abbiano cambiata! Qui potete vedere quella dell’87 in italiano, qui quella del reboot, mentre qui la bellissima versione cantata dai doppiatori dei personaggi!

A proposito di doppiatori, Zio Paperone è scozzese ed è doppiato da uno scozzese di cui adoro infinitamente la voce: David Tennant! Se siete amanti del Doctor Who lo conoscete sicuramente e capite benissimo se dico che questo reboot DEVE essere visto per forza in originale (prima di essere visto e rivisto ANCHE in italiano ovviamente! XD).

Altro nome noto che ha partecipato al progetto è quello di Noelle Stevenson, l’autrice di Nimona, di cui avevo parlato qui.

DuckTales - trappola mortale

Per concludere, Woo-oo mi è piaciuto DAVVERO MOLTISSIMO e mi fa ben sperare sul resto delle puntate. Oltre a quello che ho già detto, ho apprezzato particolarmente il fatto che vengano affrontati argomenti più delicati e spinosi rispetto a quelli dei vecchi cartoni animati, come ad esempio la mancanza di dimostrazioni di affetto e le incomprensioni che possono portare alla lontananza di due parenti.
Potreste pensare che il mio entusiasmo è esagerato per colpa della nostalgia verso la serie che ho amato da bambina, ma vi assicuro che non è così. Un esempio: con il revival delle Gilmore Girls, altra serie che adoro a non finire, ho chiuso un occhio su tanti aspetti “per colpa” dell’affetto, ma non li ho chiusi tutti e due! Anzi, forse sarebbe stato meglio, ma nel senso che sarebbe stato meglio non vederlo proprio! XD Purtroppo alcune cose non mi sono piaciute per niente e penso che se all’epoca questo finale non era stato approvato doveva esserci per forza un motivo! XD

Per concludere (stavolta davvero! XD), l’inizio di DuckTales per me ha già vinto come best of di Agosto! Sì, anche se siamo solo a metà, se devo ancora vedere The Defenders che uscirà dopodomani, e se c’è Game of Thrones che continua a dare le sue belle soddisfazioni! Quindi non posso fare altro che consigliarvelo, soprattutto se avete amato la serie dell’87, se amate i fumetti Disney o se avete intenzione di iniziare a scoprirli!

DuckTales - la più grande avventura!

La famiglia è davvero la più grande delle avventure!

sabato 29 luglio 2017

I Racconti dei Vicoletti (Nie Jun)

I Racconti dei VicolettiIl mese scorso BAO Publishing ha fatto partire una collana dedicata alle graphic novel cinesi (in realtà poi la BAO ha scritto su Facebook che pubblicherà anche opere taiwanesi, quindi forse è più giusto dire che si tratta di una collana di fumetti asiatici). Siccome io sono sempre curiosa di scoprire nuovi autori, soprattutto se provenienti da paesi di cui so poco, questa collana mi ha subito ispirata e non ho perso tempo a leggerne uno dei volumi (attualmente ne sono stati pubblicati due).

I Racconti dei Vicoletti, opera di Nie Jun, è una raccolta di 4 racconti brevi, tutti ambientati nei vicoli di un paesino calmo e tranquillo, pieno di alberi, fiori, farfalle e qualche gattino, che sembra essere una realtà a sé, lontano dal caos delle città ma anche dal tempo stesso.
Al centro dei racconti troviamo una bambina disabile e il nonno che cerca di non farle mancare niente, ma soprattutto di non farla sentire diversa da tutti gli altri bambini, nonostante alcuni di loro la trattino male. Attenzione però! Il bullismo non è il tema di questo fumetto! Niente storie drammatiche, solo dei racconti slice of life, piccoli aneddoti di vita quotidiana, narrati con una delicatezza che trasmette tanta pace e tranquillità, e che ci ricorda l’importanza di godere delle piccole cose, ma soprattutto che la magia non esiste solo nei libri, ma anche nel canto di un grillo, nel sorriso di un amico o nell’abbraccio di un nonno.

I Racconti dei Vicoletti - Nie Jun

I Racconti dei Vicoletti - tavolaOgni racconto ha un finale totalmente inaspettato che lascia a bocca aperta e delle illustrazioni che tolgono il fiato! L’edizione BAO è impeccabile e curatissima come sempre, in questo caso ho apprezzato particolarmente la scelta della carta, spessa e giallina, che fa sembrare gli acquerelli come appena dipinti. Un vero spettacolo per gli occhi!

Mi è piaciuto molto, ma se devo trovargli un difetto è che finisce troppo presto! Avrei preferito qualche racconto in più, perciò spero che l’autore decida di continuare prima o poi!

Anteprima e altre info qui.


giovedì 13 luglio 2017

Fuggire (Guy Delisle)

Fuggire Guy DelisleDopo tutti questi mesi di silenzio (sono stata impegnata! XD), mi sembrava doveroso dare un segno di vita, così ho pensato di farlo parlandovi molto velocemente dell’ultimo lavoro di Guy Delisle, che credo sia uscito un po’ in sordina. Ne sapevate qualcosa? Io non ne ero a conoscenza finché non me lo sono trovata davanti in libreria, perciò ne approfitto per spargere la voce, perché, spoiler, MERITA!

Fuggire racconta la vera storia di Christophe André, operatore di Medici Senza Frontiere in Cecenia, che nel 1997, durante la sua prima esperienza in campo umanitario, fu rapito e tenuto in ostaggio per 111 giorni. In questo fumetto Delisle abbandona tutta l’ironia a cui ci aveva abituati nelle opere precedenti e ci racconta la storia di Christophe proprio come è stata raccontata a lui da Christophe stesso.


Fuggire Guy Delisle 1

Cosa c’è di interessante in un fumetto che parla di prigionia? Di un ostaggio che ha vissuto più di cento giorni legato ad un termosifone in una stanza vuota, sempre da solo e senza poter mai parlare con qualcuno? Un fumetto di cui si conosce già il finale? Ci sono i sentimenti di Christophe e la bravura di Guy Delisle a trasmetterli a chi legge. 400 pagine con vignette quasi tutte uguali, proprio come i giorni che si sono susseguiti uno dopo l’altro tutti uguali durante il rapimento di Christophe, non fanno altro che farci immedesimare nel protagonista e trasmetterci ancora più violentemente cosa ha provato. Non ci sono mai stacchi per raccontare episodi della sua vita prima che venisse catturato, o per mostrare come MSF stava cercando di risolvere la situazione. Si vede sempre e solo la stessa stanza. Lo stesso angolo con la stessa finestra sempre chiusa. La stessa lampadina sempre spenta. Solo un raggio di Sole che va e viene e Christophe sempre più magro a scandire lo scorrere del tempo. E nonostante si sappia già come andrà a finire si ha comunque voglia di continuare a leggere per scoprire il modo in cui avviene, ma soprattutto per mettere fine a tutta la solitudine, la paura, la rabbia, e l’angoscia che proviamo insieme a lui.

Fuggire Guy Delisle 2

Essere ostaggi è peggio che essere in prigione. In prigione, almeno, sai perché sei rinchiuso. C’è un motivo, vero o falso che sia, ma almeno c’è un motivo. Per un ostaggio invece è solo sfortuna. Eri nel posto sbagliato al momento sbagliato. In prigione lo sai quando esci, la data precisa… Così puoi contare quanti giorni ti mancano. Qui posso contare solo i giorni che sono passati, senza sapere quanto durerà.

Visto il tema trattato non è certo una lettura leggera e spensierata, ma come ho già detto all’inizio del post, MERITA! Forse non è la prima cosa che leggerei se non conoscessi l’autore, perché manca l’umorismo che lo ha reso celebre ed è diversissima da tutto quello che attualmente ha pubblicato, ma di sicuro sarebbe un peccato perderla: Fuggire è una di quelle letture che arricchiscono e continuano a riecheggiarti dentro anche a distanza di tempo.

Fuggire Guy Delisle making of

sabato 25 febbraio 2017

The Wicked + The Divine (Gillen, McKelvie)

The Wicked The Divine cover deluxe“Ogni novanta anni dodici dei si reincarnano in esseri umani. Sono amati. Sono odiati. In due anni sono tutti morti. Sta accadendo ora. Sta accadendo di nuovo.”

Come fa intuire questa citazione, la storia di The Wicked + The Divine racconta principalmente di 12 divinità che ogni 90  anni vengono sulla Terra e per 2 anni vivono come normali esseri umani. Essendo divinità quello che desiderano più al mondo è essere adorati e venerati da quanta più gente possibile, per questo motivo arrivati nell’era moderna decidono di diventare star della musica. Ho detto “principalmente” perché oltre a questo incipit nel primo volume c’è anche un mistero da risolvere.

 

Not so BAOtifulSono sicura che in Italia sarò l'unica voce fuori dal coro. Tutti (poi ditemi se non avevo ragione!), grideranno al miracolo dicendo che è la serie più bella mai pubblicata prima! Tutti, tranne me. Non sto dicendo che è sbagliato dire che una serie è la più bella mai pubblicata prima, si può dire anche quando non è vero, perché ognuno ha i suoi gusti, ma... Non stiamo un po' esagerando a dirlo per OGNI. SINGOLA. NUOVA USCITA? Possibile che non esistano più libri nella media? All'improvviso tutti gli autori sono diventati capaci di sfornare solo capolavori? WOW! Noi appassionati di fumetti siamo davvero fortunati!

Non credo di potervi aiutare più di tanto a capire se acquistare o meno questa serie, perché dipende dai vostri gusti, dall’età, e soprattutto da quanti fumetti avete letto finora. Lo scopo di questo post è principalmente quello di invitarvi a riflettere e dirvi di non comprarlo a scatola chiusa solo perché pubblicato da una certa casa editrice che tutti amiamo, me compresa (anche se non sembra! XD), e che al contrario di quello che affermano i “blogger famosi” non pubblica solo capolavori che OMMIODDIO LO DEVO AVERE PER FORZA! Dunque, leggete/ascoltate più opinioni possibile, soprattutto sui volumi seguenti non ancora usciti in Italia. Ancora meglio se riuscite a sfogliarlo e leggerne qualche pagina in libreria, perché l'anteprima (che trovate qui) non basta nemmeno lontanamente per capire cos’è questo fumetto e se può fare per voi oppure no.

Ora passiamo alla mia opinione.

The Wicked The Divine

Non credo che The WicDiv (come viene  affettuosamente chiamato dai suoi autori), sia una lettura imperdibile, anzi, tutto il contrario! Il plot è intrigante, ma è sviluppato malissimo. Perché queste divinità tornano ogni 90 anni? Come mai ne vivono solo due?  Non è importante saperlo? Va bene, passiamo oltre. Vogliamo parlare di come si sentono a vivere solo due anni? Devo intuire che si sentono frustrate perché si comportano tutte da pazze esaurite? Oppure vogliamo parlare dei riferimenti mitologici? Perché quella persona diventa quel particolare dio? Non mi sai dire niente? Una cosa del genere ad un esame equivarrebbe a bocciatura!

The Wicked + The Divine (David Bowie e Luci)Io ho letto l’ebook inglese che raccoglie i primi due volumi. A parte i colpi di scena finali da applauso (ci vuole furbizia nella vita!), il resto l'ho trovato confuso, noioso, (inutile?), e non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei personaggi perché non hanno alcuno spessore: mi sono sembrati tutti uguali e con un modo di parlare insopportabile. Hanno uno stile accattivante, merito del fatto che sono ispirati a star eclettiche del calibro di Prince e David Bowie, giusto per citarne solo due, ma se non fosse per il diverso colore di pelle e capelli, sarebbero tutti identici! Faccia simile, occhi simili, naso simile, bocca simile, espressioni simili. Ecco alcune vignette prese a caso:vignetta 2vignetta 1

È come se i disegni cercassero a tutti i costi di sembrare fighi, ma secondo me sono solo freddi, senza vita e personalità. Insomma, se oltre alla storia pessima non posso nemmeno rifarmi gli occhi e consolarmi con l’arte direi che questo fumetto è solo uno spreco di tempo, soldi e felicità! Sì, perché dopo una lettura io voglio sentirmi felice, ma con questa è successo l’esatto opposto.

Non mi è del tutto chiaro!

Ora, potere dirmi che la storia è una metafora sul periodo adolescenziale o sul mondo delle popstar che bruciano la propria vita in pochi anni; che io non ho capito niente di quello che vuole comunicare; che sono troppo schizzinosa e guardo il pelo nell’uovo se le facce sono tutte simili, ma credo che nel mondo delle graphic novel si trovi di meglio. WicDiv forse è adatto solo per chi ha letto pochi fumetti e non sa cosa sia Sandman. Ho detto un titolo a caso, eh, giusto per rimanere in tema con dei e mitologia, mica perché è una delle mie serie preferite!

Gatto Bugia (Saga)(Per chi non lo conoscesse, questo è il gatto che in Saga smaschera chi mente)

In questo momento sono rintontita per colpa di alcuni medicinali che sto prendendo e non mi viene in mente nessuna frase ad effetto per concludere il post, ma se lo avete letto penso che abbiate capito dove volevo andare a parare. Mi raccomando: spendete in modo intelligente i vostri soldi!

Grazie di essere passati di qui e alla prossima! :)

venerdì 27 gennaio 2017

La Città e Le Stelle (Arthur C. Clarke)

Come un gioiello scintillante, la città giaceva nel cuore del deserto. Una volta aveva conosciuto sviluppi e trasformazioni, ma ora il Tempo scorreva senza alterarla. Il giorno e la notte si avvicendavano sul deserto; nelle strade di Diaspar l'oscurità non scendeva mai. Le lunghe notti d'inverno potevano ben gelare il deserto ricoprendolo di brina, ma la città non conosceva né il freddo né il caldo. Diaspar non aveva contatti col mondo esterno; era un universo a sé.
 
La Città e Le Stelle (Arthur C. Clarke)È con queste parole che inizia La Città e le Stelle (dovete ringraziare che non abbia scritto tutto il paragrafo perché ero già partita in quarta! XD). Come ho detto nei post precedenti dedicati a Clarke, ho iniziato a leggerlo a scatola chiusa e così sto continuando. Non sapevo nulla su La Città e le Stelle, quando, arrivata oltre metà libro, ho letto per caso la trama scritta su una vecchissima edizione Urania:
 
Sulla Terra sono rimaste una città e una fortezza sommersa. Nel lago che ha sommerso la fortezza c'è un mostro alto quindici metri. Il mostro ha al suo servizio una macchina. Tutto sommato, dunque, sulla Terra ce ne sarebbero ancora abbastanza per tenere in piedi un buon romanzo.
 
 
 
umm_no_sherlock
 
Ummmmm… NO! XD Primo: l’ho dovuta modificare un po’ perché spoilerosa. Secondo: fa sembrare il libro un fantasy in cui c’è un mostro da sconfiggere per salvare il mondo. Wrong! Quel mostro gioca sì un ruolo fondamentale, ma si vede al massimo per qualche pagina! XD Nelle nuove edizioni per fortuna hanno corretto, ma in attesa che mettiate mano su una copia (cosa purtroppo ardua perché attualmente la versione cartacea è reperibile solo nell’usato, mentre quella digitale solo grazie a scansioni amatoriali), vi racconto io di cosa parla veramente.
 
Ci troviamo milioni di anni nel futuro e Diaspar è l’ultima città rimasta su una Terra completamente deserta e priva di vita. È una città altamente avanzata rinchiusa in una cupola, che non ha alcun contatto con il mondo esterno. È immune alle condizioni climatiche e allo scorrere del tempo, un paradiso in cui gli abitanti vivono una vita perfetta, senza nessun tipo di problema o preoccupazione, e hanno anche raggiunto l’“immortalità”: grazie alla tecnologia, infatti, riescono a vivere mille anni, dopodiché la loro coscienza viene conservata nelle “banche memoria” e riportata in vita ciclicamente, a distanza di qualche secolo tra una vita e l’altra. Le coscienze vengono impiantate in esseri umani già adulti creati artificialmente, motivo per cui l’uomo ha perso la capacità di riprodursi e non sa più cosa sia un bambino. Gli abitanti di Diaspar quindi sono sempre gli stessi, ma per fare in modo che non si crei una situazione stagnante, le coscienze vengono riportante in vita in momenti casuali: ognuna di loro non troverà mai gli stessi abitanti delle sue vite precedenti, ma una popolazione sempre diversa.
In questo scenario facciamo la conoscenza di Alvin, che il caso vuole sia l’unico a non aver mai vissuto una vita precedente, la sua è una coscienza nuova di zecca! Grazie a questo è anche l’unico a non essere terrorizzato dal mondo esterno e l’unico a desiderare di scoprire cosa c’è oltre le mura della città. Tutti lo prendono per pazzo e non capiscono come si possa desiderare di uscire fuori da una città perfetta come Diaspar, che offre qualsiasi cosa si possa immaginare. Soprattutto, non concepiscono come possa non essere terrorizzato dal mondo esterno, dove non c’è altro che morte. Loro infatti ne sono così terrorizzati da non provare nemmeno lontanamente ad avvicinarsi alle mura e vedere com’è fatto il deserto o il cielo stesso.
 
The City and The Stars (covers)
 
Anche in questo caso, come in tutti gli altri libri di Clarke che ho letto, si tratta di un romanzo breve, con personaggi poco caratterizzati (tranne per quanto riguarda il protagonista), dove le difficoltà incontrate da loro vengono risolte quasi immediatamente. La storia però è così profonda e piena di poesia, e il messaggio che vuole comunicare così forte e importante, che tutto il resto passa in secondo piano. È meglio vivere una vita perfetta e al sicuro, o rischiare tutto per cercare altro? Questa perfezione, poi, esiste veramente o è solo un’illusione? Se esiste, a che prezzo la si è ottenuta?
 
La Città e le Stelle è stato pubblicato per la prima volta nel 1956, ed è una rielaborazione del racconto Against the Fall of Night del 1948. È breve, ma offre tante di quelle riflessioni, su tanti argomenti diversi e attuali ancora oggi, da riempire la testa per giorni e giorni! Un romanzo contro i pregiudizi, che invita a guardare oltre il proprio naso, ma soprattutto a migliorarsi sempre e a non fossilizzarsi mai sulla propria condizione. Perfetto per chiunque abbia sete di conoscenza e avventura, ma che io consiglio in particolar modo alla categoria opposta, per farle provare a guardare il mondo con occhi diversi!
 
When beauty is universal, it loses its power to move the heart, and only its absence can produce an emotional effect.

venerdì 13 gennaio 2017

Le Sabbie di Marte (Arthur C. Clarke)

Le Sabbie di Marte

Trama: Sul viaggio inaugurale della prima nave di linea tra la Terra e Marte viene invitato lo scrittore e giornalista Martin Gibson, per essere testimone del viaggio e fare propaganda alla vita sul pianeta rosso: un mondo privo di vegetazione e ossigeno, reso abitabile dai primi coloni, che combattono con tutte le forze per rendere migliore la loro nuova patria.

Titolo originale: The Sands of Mars.
Pubblicato per la prima volta nel 1951. Reperibile sia in cartaceo che in digitale.

Kiki e ClarkeLe Sabbie di Marte è un romanzo breve, lineare e semplicissimo, che va letto avendo ben chiaro che è stato scritto 10 anni prima che l’uomo potesse viaggiare nello spazio: era infatti il 1961 quando Yuri Gagarin orbitò attorno al nostro pianeta e disse: “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini!”. E dopo quel viaggio dovettero passarne altri 8 prima che l’uomo potesse mettere piede su un corpo celeste che non fosse la Terra. Potete ben immaginare, quindi, quante ingenuità siano presenti nel romanzo, soprattutto per quanto riguarda Marte, sul quale ancora non si sapeva nemmeno che fosse disabitato, cosa che si scoprì nel 1964 grazie alla sonda Mariner 3. Lo stesso vale per la tecnologia! Ho letto un commento in cui il libro viene bocciato per l’assenza di internet: com’è possibile che l’uomo sia capace di andare su Marte se ancora non ha internet? Internet non esisteva nemmeno quando l’uomo è andato sulla Luna, e stiamo parlando della realtà! La prima rete di computer, ARPANET, che fu installata nel 1969, veniva utilizzata dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti esclusivamente per scopi militari. Internet è nata all’inizio degli anni ‘80, ma la versione che conosciamo oggi ha iniziato a diffondersi a partire dal 1991 grazie al World Wide Web! Insomma, quando fu pubblicato questo libro, non era stata neanche lontanamente immaginata e, probabilmente, è l’unica cosa che gli scrittori di fantascienza non sono riusciti ad anticipare con la loro fantasia.

Ma è davvero necessario che scienza e tecnologia siano al passo con i tempi per godere di un romanzo di fantascienza? Secondo me no!

Il protagonista, Martin Gibson, è uno scrittore e giornalista che viene mandato su Marte per raccontare la vita dei suoi primi coloni, con lo scopo di invogliare sempre più terrestri a visitare il pianeta. Ben presto però si troverà coinvolto nel loro destino, ostacolato sia dalle condizioni avverse del pianeta sia dalla mancanza di sostegno economico da parte della Terra. Niente alieni verdi e malvagi, battaglie intergalattiche o raggi laser, ma solo uomini, con le proprie difficoltà e paure sull’avvenire, che hanno trovato il proprio scopo nella vita e lottano per difenderlo. Una storia molto attuale, dunque, che non ha bisogno di un background scientifico e tecnologico al passo con i tempi per comunicare il suo messaggio. Se però volete fare gli schizzinosi a tutti i costi, vi dico che esiste un programma di ricerca in cui la NASA sta prendendo “ispirazione” da questo libro per mandare i primi uomini su Marte. Alla faccia del non essere al passo con i tempi!

Capsule su Marte

Nathan Fillion as Richard CastleFun fact: Per tutto il tempo io ho immaginato Gibson come Nathan Fillion nei panni di Richard Castle: non perché mi piaccia quella serie, anzi, tutto il contrario, ma solo perché anche Castle è uno scrittore che ama prendersi in giro. (Nathan Fillion invece mi piace eccome! XD). Secondo me, infatti, Clarke usa il personaggio di Gibson come mezzo per auto-criticarsi, e mi sono divertita tantissimo nel leggere alcune battute, soprattutto quella in cui dice che una certa cosa che avviene è degna del peggior Harmony! XD

Le Sabbie di Marte non è una lettura imperdibile, ma è divertente, leggera e piacevole da leggere. Inoltre è importante per due motivi: è il romanzo che nel 1952 ha dato vita in Italia alla famosissima e longevissima collana di libri Urania, esistente ancora oggi, ma è anche il primo romanzo scritto da Clarke, tutt’ora considerato uno dei più grandi autori della fantascienza “seria”, non quella “alla Hunger Games” per intenderci! Qui il suo stile è ancora acerbo e lontano da quello di Incontro con Rama, ma già strizza l’occhio ai temi a lui più cari, in particolar modo su quanto sia importante trovare il proprio posto nel mondo. E chi lo dice che questo posto si trovi per forza sulla Terra?