sabato 31 dicembre 2016

Incontro con Rama, ovvero di come mi sono innamorata di Arthur C. Clarke!

Incontro con RamaTrama: Nel Settembre 2077 un grosso meteorite si abbatte sulla Pianura Padana, causando migliaia di morti. Per evitare che disastri del genere possano ripetersi, viene approvato d’urgenza il progetto “Guardia Spaziale”, con il compito di studiare l’orbita degli asteroidi nel Sistema Solare. Poi, nel 2130, i radar della Guardia Spaziale individuano un oggetto che sulle prime viene scambiato per un asteroide in rotta di collisione verso la Terra, ma che in realtà è un oggetto sconosciuto. Il Comandante Norton riceve l’ordine di esaminarlo da vicino con la sua astronave Endeavour e, se possibile, sbarcarvi.

Info: Titolo originale: Rendezvous with Rama. Pubblicato per la prima volta nel 1973.
Vincitore del Premio Hugo nel 1974. Al momento reperibile solo in ebook.

RamaDurante l’anno leggo diverse cose, ma puntualmente e senza farlo apposta succede che mi fisso con un autore e finisco per leggere principalmente le sue opere. Due anni fa è successo con Jules Verne, l’anno scorso con Jonathan Stroud. Quest’anno il podio è di Arthur C. Clarke. Da quello che ho notato vagando per l’internet, Clarke è uno di quegli autori che o si ama o si odia. Per quanto mi riguarda, dopo aver letto Incontro con Rama, è diventato una droga! Vorrei andare in giro a regalare i suoi libri come fossero volantini, ma non lo faccio perché molta gente nemmeno li degnerebbe di uno sguardo, proprio come succede con questi ultimi.
Tutto ciò che nei libri di Clarke molti considerano difetti, per me sono pregi. Molti criticano il fatto che sono troppo lineari e semplici, che le difficoltà incontrate dai personaggi vengono risolte troppo velocemente, ma a me piacciono proprio perché il brodo non viene mai allungato inutilmente. Al contrario di molte altre storie di fantascienza, le sue non sono mai ingarbugliate, esagerate o incomprensibili solo per dimostrare che sono di questo genere. Se sapete cosa faceva nella vita, capite bene che per lui era impossibile scrivere cose senza senso.

Altra critica è quella che i suoi libri, insieme a tutti gli altri di fantascienza classica, non sono più godibili perché ormai superati dalla scienza odierna, e nonostante lo stesso Clarke metta le mani avanti facendo affermare ad uno dei suoi personaggi di Le Sabbie di Marte che non c’è niente che sia più morto dei racconti avveniristici di ieri, per me invece sono interessanti proprio perché posso fare il paragone con cosa effettivamente è avvenuto, rimanendo sempre meravigliata di quello che gli autori del passato hanno immaginato con le conoscenze scientifiche della loro epoca, e di quanto spesso si siano avvicinati o ci abbiano addirittura azzeccato! Inoltre sono convinta che ogni lettura, di qualsiasi genere, non debba mai essere rovinata/condizionata da particolari legati all’epoca in cui è stata scritta. Leggere è un momento di evasione, quindi perché non far finta di vivere proprio nella storia che si sta leggendo?

Altra critica frequente è che i suoi personaggi non sono minimamente caratterizzati. Se qualcuno mi chiedesse chi è il mio preferito infatti non potrei rispondere perché nessuno ha una personalità così forte da essermi entrato nel cuore. Questo raggiunge il suo apice proprio in Incontro con Rama: a fine lettura non ricordavo nemmeno un nome! Assurdo, vero? I personaggi è come se non esistessero, eppure neanche questo mi ha dato fastidio, perché nei libri di Clarke il vero protagonista è la storia e i personaggi sono solo un mezzo per raccontarla. A questo punto potreste chiedermi qual è la mia storia preferita, ma non saprei rispondere nemmeno in questo caso, stavolta però per il motivo opposto: tutte mi sono entrate nel cuore e non saprei quale scegliere! Allora perché sto dedicando un post a Rama? Semplicemente perché è stato il primo libro che ho letto, quello che ha fatto entrare Clarke di prepotenza fra i miei autori preferiti. Sì, è bastato un solo libro per innamorarmene, e questo vi fa capire QUANTO MI SIA PIACIUTO! È totalmente diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai letto fino a questo momento e riesce ad essere coinvolgente nonostante i personaggi anonimi e il finale aperto. Normalmente un libro con queste caratteristiche mi avrebbe fatto schifo, mentre Rama lo considero un capolavoro! Cosa ne invoglia la lettura? La meraviglia che fa vivere! Leggerlo è come trovarsi sull’astronave insieme al Capitano Norton e al suo equipaggio. Insieme a loro si procede con l’esplorazione, si trovano nuovi misteri, si fanno nuove congetture e ci si pone nuove domande che aumentano la sete di scoperta. Insieme si prova meraviglia, paura, rabbia, tristezza, nostalgia, poi di nuovo meraviglia. Tanta meraviglia! E il finale aperto, che per molti non è appagante, per me è perfetto e poetico. La storia continua in altri 3 volumi, ma io non ho bisogno di sapere altro: mi piace che rimanga un po’ di mistero (e sono convinta che anche per Clarke fosse così, visto che il seguito lo ha scritto ben 15 anni dopo, probabilmente martellato dalle richieste dei fan!).

it doesnt mean it is wrong

L'avventura e l'esplorazione sono dunque al centro del romanzo, ma Clarke inserisce anche diverse frecciatine qua e là contro l'odioso comportamento umano quando si trova di fronte a ciò che non conosce o non capisce. Purtroppo non posso aggiungere altro senza spoilerare, ma come dice Semola: solo perché non capisci qualcosa non significa che sia sbagliata!

Per me è un libro meraviglioso, ma se proprio devo guardare il pelo nell’uovo posso dire che contiene un po' di spiegoni scientifici di troppo, i quali per poco non me lo hanno fatto abbandonare a metà! Fortuna che con Verne ho avuto un buon allenamento! Volete sapere una cosa? Però non ditela a nessuno: se avete intenzione di leggere il libro, al vostro posto li salterei! XD

Ora, con tutte queste parole non voglio dire che Clarke debba piacere per forza o che sia sbagliato criticare il suo stile, ma semplicemente che io lo trovo perfetto per le storie che racconta. Incontro con Rama l’ho letto a scatola chiusa, spinta dalla voglia di leggere libri di fantascienza classica, e sono felicissima mi sia capitato fra le mani perché mi ha fatto scoprire un autore capace di farmi emozionare, meravigliare e viaggiare con la fantasia come pochi altri. E per questo motivo sarete costretti a vedere altri post dedicati a lui! Mi spiace! XD

Ma le barriere della distanza stanno crollando; un giorno incontreremo i nostri pari, o i nostri padroni, tra le stelle. Gli uomini hanno tardato ad affrontare tale prospettiva; alcuni sperano ancora che possa non avverarsi mai. Ma altri, in numero sempre più grande, si stanno domandando: «Perché questi incontri non si sono già determinati, dato che noi stessi siamo sul punto di avventurarci nello spazio?» Perché no, infatti? Ecco una possibile risposta a questo interrogativo ragionevolissimo. Ma, vi prego di ricordarlo: il libro è soltanto frutto dell’immaginazione. La verità, come sempre, sarà di gran lunga più strana.
(Arthur C. Clarke, nella prefazione a 2001 Odissea nello Spazio, da cui è tratto l’omonimo film di Kubrick)


Visto che è l’ultimo dell’anno ne approfitto per farvi i miei migliori auguri! Spero che il 2017 vi porti tante soddisfazioni, felicità ed esperienze meravigliose ed emozionanti!

martedì 22 novembre 2016

Sconti Fumettosi (2016): 25% Rizzoli Lizard!

Rzzoli Lizard sconti 2016Oltre alla BAO Publishing, un’altra casa editrice a vantare un catalogo interessantissimo è la Rizzoli Lizard. Basta nominare Corto Maltese per capire la qualità delle opere che vi si possono trovare e che il nostro portafogli sarà ben lieto di venire svuotato per il loro acquisto! Sapendo però che il portafogli si vuota troppo facilmente, anche stavolta, come per il post che avevo dedicato agli sconti della BAO, mi limiterò a consigliarvi solamente la roba bellissimissima! Ovvero quei volumi che secondo me, (e sottolineo, secondo me), sono imperdibili se vi piace leggere graphic novel, o se avete voglia di iniziare ad immergervi in questo mondo meraviglioso! (Sì, quest’ultimo pezzo l’ho copiato spudoratamente dal post sugli sconti BAO. Eh, la pigrizia! XD). Ma bando alle ciance e partiamo subito con i consigli per gli acquisti!

Blankets copertinaBlankets (Craig Thompson)

Craig Thompson è uno dei miei autori preferiti e mi viene difficile scegliere una sola delle sue opere perché le adoro TUTTE e le consiglio TUTTE! Nel caso, però, in cui non abbiate mai letto niente di suo, secondo me conviene iniziare da Blankets, che essendo un’opera autobiografica vi darà modo di conoscerlo meglio e di capire come mai tende sempre ad inserire elementi religiosi nei suoi fumetti. Attenzione però! Non sto dicendo che scriva storie religiose, infatti io non sono religiosa e questo genere di solito lo evito come la peste, ma solo che vi si possono trovare riferimenti a testi sacri e altri elementi da varie religioni (soprattutto in Habibi). Blankets è un’opera in cui si mette a nudo raccontando la sua infanzia e la sua adolescenza con una sincerità disarmante. Sfido chiunque a fare lo stesso sapendo di essere letto da genitori, parenti e amici, soprattutto se questi fanno parte della storia. Spesso non siamo in grado di farlo nemmeno con noi stessi, nel nostro diario personale, sapendo che non lo leggerà nessuno, figuriamoci sapendo che lo leggerà il mondo intero! Blankets è una storia di crescita, di prime volte, del bisogno di trovare il proprio posto nel mondo. Una storia in cui è facile ritrovarsi e che merita di essere letta principalmente per la sincerità con cui è stata scritta, ma anche perché ha dei disegni in bianco e nero MERAVIGLIOSI e con così tanti dettagli da perdercisi dentro! È anche una di quelle storie che consiglio a tutti gli scettici sulle graphic novel: leggetela e poi ditemi se non è allo stesso livello di un romanzo di sole parole!

Blankets sample page 1Blankets sample page 2

Cronache di Gerusalemme copertinaCronache di Gerusalemme (Guy Delisle)

Guy Delisle è un altro dei miei autori preferiti e anche nel suo caso mi viene difficile consigliare solo un’opera, ma se non avete mai letto niente di suo probabilmente conviene iniziare da Cronache di Gerusalemme, che è una sorta di diario di viaggio in cui l’autore racconta l’anno trascorso in Israele per sostenere la moglie in missione per Medici Senza Frontiere. È un fumetto che merita la lettura perché Gerusalemme non viene raccontata dal punto di vista di un giornalista, cosa che infatti Delisle non è, ma dal punto di vista di una persona qualunque, attraverso aneddoti di vita quotidiana, come ad esempio una semplice passeggiata con i figli, senza fare riflessioni politiche o esprimere giudizi. Il tutto con moltissima ironia! Vi ritroverete spesso a ridere anche su situazioni per cui normalmente non ci sarebbe da ridere affatto! Una lettura simpatica e leggera, nonostante il paese in cui è ambientata e le vicende raccontate, che insegna molto più di qualsiasi articolo di giornale. E meno male che i fumetti sono “solo roba inutile e per bambini”!

Cronache di Gerusalemme sample

S. La Nave di TeseoS. La Nave di Teseo
(J. J. Abrams, Doug Dorst)

Questo libro purtroppo non ho ancora avuto tempo di leggerlo, ma ve lo consiglio sulla fiducia, basandomi sulle tante recensioni positive ricevute e sul fatto che vale la pena averlo in libreria anche solo per la sua estetica! Sembra un vecchio volume proveniente da una biblioteca, con le pagine ingiallite dalla polvere, l’etichetta dello scaffale a cui appartiene, le date dei vari prestiti e gli appunti di chi lo ha letto. Ma non finisce qui! È anche pieno zeppo di inserti, come lettere, cartoline, ritagli di giornale, tovaglioli di carta sui quali sono stati scritti appunti in fretta e furia. E la cosa bellissima è che tutto questo non è assolutamente perfetto! Gli appunti sono scritti con penne diverse, ci sono scarabocchi e cancellature, i ritagli di giornale non sono piegati con la precisione della macchina che li ha prodotti, ma proprio come se fossero stati piegati di fretta da una persona. Se in libreria non avete potuto sfogliarlo perché sempre sigillato è proprio per evitare che tutta questa roba vada persa. Purtroppo gli inserti hanno una collocazione specifica e spostarli ne comprometterebbe la lettura, qui però c’è una guida che aiuta a rimetterli in ordine.
La storia parla di due studiosi, Jen ed Eric, che indagano sul mistero raccontato dal volume e comunicano lasciandosi messaggi sullo stesso, senza mai incontrarsi, prendendolo in prestito a turno nella biblioteca dell’Università. All’inizio i messaggi riguardano solo il volume, ma man mano diventano più personali e finiscono per raccontare anche la storia di Jen ed Eric. Io non l’ho ancora letto perché dovendo leggere prima la storia principale e poi i vari appunti di Jen ed Eric, mi sembra un libro che ha bisogno di concentrazione e tempo, e al momento sono carente di entrambe le cose, ma prometto che una volta che lo avrò fatto tornerò a parlarne meglio. Nel frattempo, se volete fidarvi a priori, o se già vi ispirava, correte ad approfittare degli sconti, perché a prezzo pieno non è affatto economico! (35€)
S. La Nave di Teseo sample 1S. La Nave di Teseo sample 2


Infine, ricordo che oltre a Corto Maltese e ai volumi appena citati, nel catalogo Rizzoli Lizard ci sono anche Tintin, Blacksad, Scott Pilgrim e Persepolis. E se vi piacciono i libri illustrati ci sono quelli di  Rébecca Dautremer e Benjamin Lacombe. Senza dimenticare le meraviglie pop-up di Robert Sabuda!!! E meno male che non volevo nominarne troppi! :P Insomma, anche stavolta potete dire addio ai vostri soldi! XD

Spero che questi consigli vi siano utili. Grazie per la visita, buone letture e alla prossima! :)

sabato 24 settembre 2016

Alla Ricerca di Dory

Finding Dory - primo posterSHE’S BACK! No, non mi riferisco a Dory, ma a me che torno a parlare di film animati! Evviva! Ammetto che è quello che mi è mancato di più del blog e ricominciare a farlo con un film Disney Pixar mi riempie ancora di più di gioia! Ma bando alle ciance e passiamo alle cose serie, perché, sì, la pesciolina più tenera e dolce del cinema è un argomento serissimo che merita la giusta attenzione! Leggere per credere!
 
Ogni volta che ci troviamo davanti ad un sequel storciamo il naso, e con tutta la diffidenza del mondo ci chiediamo: sarà all’altezza del primo? In questo caso la risposta è: sì, ma non completamente. Il 100%, per quanto mi riguarda, (come sempre ci tengo a sottolineare che è la mia opinione personale e basta), non è raggiunto solo perché i nostri cari amici del grande oceano blu riescono a fare cose un po’ troppo esagerate per la loro natura di pesciolini. Se consideriamo però che lo scopo principale di questo film è quello di divertire e stimolare la fantasia dei bambini, non quello di essere realistico o prendersi troppo sul serio, allora smetto di fare la vecchietta schizzinosa e passo a ciò che invece lo rende all’altezza del primo.
 
Il primo punto a favore è che gli autori sono riusciti a collegarlo con il primo capitolo alla perfezione, dando una spiegazione a comportamenti e abitudini della nostra pesciolina blu. Ad esempio scopriamo perché sa il balenese, perché sa tante informazioni sul mondo marino e perché canta sempre zitto e nuota, nuota e nuota…
 
Finding Dory - concept art 1
 
Il secondo punto a favore del film è che non ha personaggi perfetti: la Pixar sa bene che la perfezione non esiste, che è impossibile immedesimarsi in qualcosa di irraggiungibile, perciò ci propone delle situazioni e dei caratteri assolutamente plausibili, nonostante siano interpretati da pesciolini parlanti. Abbiamo lo squalo balena con gravi problemi di vista, il beluga con problemi di orientamento, l’octopus (anzi, il sectopus! XD), scorbutico e asociale che vorrebbe stare sempre da solo, il pesce pagliaccio disabile con una pinna atrofica, quello troppo ansioso che esagera con le parole ferendo gli altri, e il pesce chirurgo con problemi molto seri di memoria a breve termine. Se vi sembrano problemi irreali allora non vivete in questo mondo.
 
Finding Dory - concept art 2
 
Terzo punto a favore, ma con i film della Pixar non c’è neanche bisogno di dirlo, è il modo in cui riesce a giocare con le emozioni dello spettatore: bastano i 3 secondi iniziali in cui una Dory cucciola tutta occhioni confessa ai propri genitori la sua paura di dimenticarsi di loro e BOOM, lacrime! Poi risate e poi di nuovo altre lacrime, perché la Pixar ormai è una maestra a suonare le corde giuste.
 
Finding Dory - concept art 3
 
L’ultimo e più importante punto a favore della pellicola è il messaggio che comunica, che è tanto potente quanto di una semplicità disarmante: se ce la faccio io con la mia disabilità, allora puoi farcela anche tu! Smetti di scoraggiarti o lamentarti inutilmente, perché niente è impossibile! Just keep swimming! Continua a nuotare e vedrai che realizzerai tutti i tuoi obiettivi. Non sto dicendo che sarà semplice, ma impegnandoti ce la farai!
Sembra banale, ma quanti si perdono per strada e poi, quando è troppo tardi, danno la colpa, che invece è solo loro, al destino infausto e crudele? Sembra banale perché è una cosa che sappiamo benissimo tutti, ma ci riusciamo a metterla sempre in pratica? Ben venga quindi se a ricordarcelo è un film per bambini con pesciolini parlanti! Insomma, per quanto mi riguarda, potete dirmi tutto, che il film non è molto originale o all’altezza del primo, ma per me è altrettanto valido per il motivo che ho appena detto, il quale rispecchia appieno la filosofia di quell’uomo senza il quale probabilmente questo stesso film non avrebbe mai visto la luce:
 
If you can dream it, you can do it!
(cit. Walt Disney)
 
E quando sarai arrivato in cima, non dimenticare di ammirare il panorama!
 
Finding Dory by Andy Fairhurst

lunedì 19 settembre 2016

Per un pelo era amore, e i fumetti in formato digitale.

Per un pelo… era amore (Veronica Veci Carratello)Per un pelo… era amore è una storiellina piccina picciò, che più piccina davvero non si può, lunga sole 4 pagine, di Veronica Carratello, detta Veci, ovvero la stessa autrice del bellissimo Freezer, di cui ho parlato qui. I disegni sono in bianco e nero e la storia parte come uno shoujo manga (fumetto giapponese per ragazze adolescenti), per poi sorprendere con un colpo di scena che vi strapperà sicuramente un sorriso. Questa storiella è stata scritta nel 2012, ma già vi si può apprezzare la stessa ironia che si trova in Freezer.
Per un pelo… era amore si può leggere gratuitamente sul blog dell’autrice, oppure, ma solo per oggi, sull’app Verticomics, che è dove l’ho scoperta io, e sulla quale ora voglio spendere due parole.

A me piace leggere in qualsiasi formato e, mi piacerebbe poter dire, anche in qualsiasi lingua, ma devo accontentarmi dell’inglese. Per farla breve, l’importante per me è leggere e non mi faccio fermare da niente! Leggere in digitale non significa abbandonare la lettura cartacea, ma semplicemente vivere la lettura in modi diversi, adattandola alle proprie esigenze momento per momento. 

Se avete un tablet e siete interessati a leggere graphic novel in formato digitale, per quelle in inglese esiste Comixology, che offre un abbonamento comodissimo tipo quello di Netflix, in cui pagate un tot al mese, ma potete leggere tutto ciò che offre il catalogo, senza dover acquistare i fumetti singolarmente. Per quelle in italiano invece c’è Verticomics, che è un’app creata da due siciliani derivata da Verticalismi, un sito che propone la lettura dei fumetti a scorrimento verticale, metodo più comodo e appropriato per smartphone e tablet. Il catalogo offre sia fumetti di autori italiani che di autori internazionali, ma il bello è che propone un fumetto gratuito al giorno, quindi un’ottima occasione per conoscere nuovi autori e nuove opere, proprio come la storiella di Veronica Veci!
Sperando di avervi fatto scoprire qualcosa di interessante, non mi resta che augurarvi buona lettura! Alla prossima! :)

lunedì 29 agosto 2016

Sconti Fumettosi (2016): 25% BAO Publishing!

BAO - sconti 2016Sono due i periodi dell’anno che preferisco: il primo è quello natalizio perché grazie al profumo dei dolci e alle luci sparse per le strade della città improvvisamente tutto sembra diventare magico; il secondo è la fine di Agosto perché c’è il mio compleanno e… iniziano gli sconti della BAO!!! Grazie alla combinazione di queste due cose infatti riesco a recuperare tutto (o quasi) quello che ho messo in wishlist durante il resto dell’anno! La BAO è una delle mie case editrici preferite e non esagero se dico che ho scaffali pieni zeppi dei suoi volumi, così ho pensato di scrivere un post con un po’ di consigli per gli acquisti per chi volesse approfittarne, ma non ha idea di cosa prendere. La roba bella è davvero tanta, perciò mi limiterò solo a quella bellissimissima, con issimissima tendente all’infinito! Ovvero a quei volumi che secondo me, (e sottolineo, secondo me), sono imperdibili se vi piace leggere graphic novel, o se avete voglia di iniziare ad immergervi in questo mondo meraviglioso! Iniziamo subito!


Bone - Jeff SmithBone (Jeff Smith)

Anteprima: qui. La mia vecchissima recensione: qui.

ORA O MAI PIÙ!!! Quanti di voi lo hanno sempre desiderato, ma hanno rinunciato per il prezzo? Bene, questa è la vostra occasione! Cosa? Non lo conoscete?? Bene, questa è la vostra occasione! Perché Bone è una lettura imprescindibile, allo stesso livello de Il Signore degli Anelli! Di base è una storia fantasy, avventurosa e divertente, che fa ridere a crepapelle dalle prime alle ultime pagine, ma sarebbe troppo riduttivo descriverla solamente così. È anche una storia profondamente intensa, cupa e drammatica. Piena di significati nascosti e con diversi livelli di lettura. Una storia adatta a qualsiasi tipo di lettore, di qualsiasi età, con personaggi unici e indimenticabili da cui sarà difficile separarsi alla fine del volume. Non a caso Jeff Smith ogni tanto sta pubblicando nuove storie brevi, ma completamente superflue (per citare lui stesso), per accontentare i fan in astinenza! Insomma, se avessi pochi soldi, io punterei direttamente a questo bel volumone senza pensarci due volte, perciò per quanto mi riguarda potreste smettere di leggere il post anche qui! XD

Bone Beatles tribute

NimonaNimona (Noelle Stevenson)

Anteprima: qui.

Altra storia fantasy, avventurosa e divertente, che però sotto sotto nasconde qualcosa di ben più profondo, ma, soprattutto, dove le apparenze ingannano! Se spade, draghi e cavalieri in un primo momento vi hanno fatto pensare ad una storia fantasy classica, ben presto vi accorgerete che di classico ha ben poco, anzi, si può dire che faccia quasi la parodia alle storie di quel genere! È originale, imprevedibile, assurda, divertente e commovente! Una storia che affronta sentimenti come amicizia e amore finalmente in modo onesto, ovvero mostrandone tutte le sfaccettature, anche quelle meno piacevoli, cosa rarissima da trovare in un volume destinato principalmente ai young adult, perciò se anche voi non ne potete più della solita tiritera e di personaggi fotocopiati da milioni di altri, che state aspettando? Leggete Nimona!

Nimona

Il Porto Proibito

Il Porto Proibito (Teresa Radice, Stefano Turconi)

Anteprima: qui.

Se non avete mai letto una graphic novel e siete ancora un po’ scettici perché convinti che questo tipo di lettura non possa essere appagante quanto quella di un romanzo formato esclusivamente da parole, allora dovreste provare questo volume, perché qui la differenza fra i due generi è inesistente. È un romanzo di avventura marinaresca all’altezza dei grandi classici dello stesso genere, dei quali troverete infinite citazioni, a partire dal nome di uno dei personaggi, Stevenson, a versi di poesie di Coleridge, Blake, Byron e altri.
Al contrario dei volumi precedenti, questa è una storia solo per adulti, che parla dell’amore come di un sentimento capace di trascendere lo spazio e il tempo e, forse, di sconfiggere anche la morte. Un inno alla vita che arriva dritto al cuore e non lo lascia più. E se tutto questo non vi basta, sfogliatelo e date un’occhiata ai disegni!!

Il Porto Proibito (vignetta)

I Kill GiantsI Kill Giants (Joe Kelly, JM Ken Niimura)

Anteprima: qui.

Parlando di inni alla vita, I Kill Giants è una di quelle storie che prima o poi si sente il bisogno di leggere e che ci ricordano che siamo più forti di quello che crediamo. Sembra una cosa ovvia e banale, ma a tutti capitano dei momenti di sconforto in cui ci si sente impotenti, quindi è meglio prevenire e tenere questo volume a portata di mano: non esiste cura migliore!




I Kill Giants

Souvenir dell'Impero dell'AtomoSouvenir dell’Impero dell’Atomo
(Alexandre Clérisse, Thierry Smolderen)

Anteprima: qui.

Se invece avete voglia di una bella storia di fantascienza, ma non vi va di iniziare serie ancora in corso come Saga o Descender, consiglio questo volume one-shot. La storia è molto misteriosa e intrigante, ed il finale si presta a diverse interpretazioni, secondo me il suo punto forte. Inoltre penso sia da non perdere già a partire dall’estetica retrò che fa molto fantascienza classica, quindi se anche voi amate le copertine dei primi Urania e di tutti gli altri vecchissimi libri di questo genere, sono sicura amerete anche questo volume!

Souvenir dell’Impero dell’Atomo

Professor Astro GattoProfessor Astro Gatto e le Frontiere dello Spazio
(Dominic Walliman, Ben Newman)

Anteprima: qui.

Cercate un regalo divertente, ma nello stesso tempo istruttivo per i più piccoli? Vi emozionate quando sentite notizie che riguardano le esplorazioni spaziali? Volete fare bella figura con la vostra nuova fiamma sotto un bel cielo stellato? Il Professor Astro Gatto è qui per voi! Per quanto mi riguarda è un volume che in un colpo solo unisce la mia passione per la scienza (astronomia in primis), per i gatti, per i libri illustrati e per quello stile vintage che fa tanto fantascienza anni ‘50 (come quello di Souvenir dell’Impero dell’Atomo!), perciò potete immaginare quanto mi piaccia e quanto non veda l’ora di mettere le mie manine anche sul nuovo L'Avventura Atomica del Professor Astro Gatto, uscito proprio in questi giorni! *_*

Professor Astro Gatto pag22

Hilda FolkHilda e il Troll (Luke Peason)

Anteprima: qui.

Sempre per i più piccoli, ma che può essere benissimo apprezzata anche dagli adulti, anzi, soprattutto da questi ultimi, è la serie di Hilda. Ogni volume è di circa 40 pagine, ma nonostante questo riesce a raccontare e trasmettere più di quello che raccontano molti libri o fumetti lunghi il triplo! I volumi sono autoconclusivi e possono essere letti separatamente uno dall’altro, ma per poter apprezzare meglio l’evoluzione del personaggio di Hilda consiglio di leggerli nell’ordine che vedete nell’immagine (andando dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra). Una fiaba moderna, ma allo stesso tempo piena degli stessi elementi folkloristici di quelle di un tempo. Attualmente sono usciti questi quattro volumi, ma un quinto è già in arrivo, e presto diventerà anche una serie animata di Netflix!

hildafolk

Spero che i consigli vi siano utili e, nel caso cercaste info su volumi che non ho nominato provate pure a chiedere, non è detto che non li abbia! ;)

Grazie per la visita, buone letture e alla prossima! :)


Altri volumi BAO di cui ho parlato in precedenza:

venerdì 26 agosto 2016

Oltre il Muro (Paquet, Sandoval)

Oltre il Muro cover

Trama: Quando hai undici anni il mondo è un posto tutto da scoprire, gli adulti appaiono strani e incomprensibili, la fantasia galoppa e ogni cosa assume contorni meravigliosi e inquietanti. Quando hai undici anni è facile finire prima o poi... oltre il muro!

Info:
Pierre Paquet (storia), Tony Sandoval (disegni)
Tipitondi Tunué
19,5x27; 96 pagine a colori
ISBN: 978-8897165507
14,90€

Anteprima: qui.

Il mio voto:

Quando scrivo un post non mi piace copiare niente da altre fonti, nemmeno la trama, ma stavolta l’ho copiata direttamente dalla quarta di copertina del volume per farvi capire quanto sia fuorviante! Leggendola sembra infatti di trovarsi di fronte una storia fantasiosa e avventurosa alla “Alice nel Paese delle Meraviglie”, però dai toni inquietanti e macabri dati i disegni. Niente di più sbagliato! La storia parla di Pepe, un bambino di 11 anni, che durante il tragitto casa-scuola in pullman si perde nel mondo dell'immaginazione. Un giorno, al ritorno da scuola, compra dei petardi, ma si sente in colpa per questa marachella. Quando arriva a casa vede la statuina di una divinità appesa alla parete che si muove, la tocca e finisce come per magia oltre il muro, dove man mano che va avanti inizia ad incontrare personaggi sempre più strani.

Oltre il MuroNon si capisce se quello che sta succedendo sia sogno o realtà, ma non ci vuole un arco di genio per intuire che gli è successo qualcosa di brutto e questo viaggio ne è solo la metafora. Ovviamente non dirò esplicitamente cosa gli è successo per non fare spoiler, ma solo che è una storia che dovrebbe aiutare ad elaborare un lutto. Benissimo. Dove sta il problema?

La perdita di qualcuno che si ama è difficile da elaborare per chiunque e probabilmente non ci si riesce mai al 100%. È difficile per gli adulti, figuriamoci per i bambini, ai quali, attenzione!!, questo volume è rivolto. Vista la delicatezza e l’importanza del problema uno si aspetterebbe una storia che trasmetta forza e incoraggi ad andare avanti, invece è di un pessimismo tale che non mi meraviglierei se a fine lettura qualcuno venisse colto da un impulso suicida e si tagliasse le vene! Faccio un esempio riportando direttamente delle citazioni dal volume:

Ti senti solo, abbandonato anche dalle tue lacrime che si allontanano verso i riflessi di libertà formati dalle giunture del muro. Devi arrenderti all'evidenza, sei solo al mondo.

E siamo solo a pagina 13!

Puoi anche avere in mano le redini della tua vita, ma quelle del tempo ti sfuggiranno sempre.

Allegria!!!

A quanto pare sono l’unica in giro per l’internet a pensarla così su questo fumetto. Molti lo hanno definito dolce e poetico. Evidentemente dolcezza e poesia per me sono un’altra cosa, oppure è perché sono particolarmente sensibile su questo argomento, visto che ancora dopo 3 anni e mezzo mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con le lacrime agli occhi. O, semplicemente, perché mi piace affrontare le difficoltà della vita con ottimismo.

Per concludere, se un giorno doveste avere bisogno di leggere una storia che vi aiuti a superare un brutto momento, secondo me dovreste evitare questo titolo come la peste! Al suo posto consiglio invece il libro illustrato Ho Lasciato la Mia Anima al Vento di Eric Puybaret e Roxane Marie Galliez (Emme Edizioni), un vero concentrato di dolcezza e poesia; mentre per i più grandicelli I Kill Giants di Joe Kelly e J.M. Ken Niimura (BAO Publishing). Entrambi raccontano una storia triste, ma alla fine vi ritroverete con il sorriso sulle labbra, e, soprattutto, con tanta voglia di vivere!

Lasciato la Mia Anima al VentoI Kill Giants

martedì 23 agosto 2016

Freezer (Veronica “Veci” Carratello)

Freezer - cover

Trama: Storia di una famiglia bizzarra e fuori dagli schemi, raccontata attraverso gli occhi della loro figlia Mina, ragazzina alle soglie dell’adolescenza. Un giorno lei e i suoi partono per un viaggio in camper durante il quale un evento imprevedibile ribalterà tutte le carte in tavola della loro vita e li costringerà a riconsiderare tutto.

Info:
Veronica “Veci” Carratello
BAO Publishing
Cartonato 17x24, 144 pagine a colori.
ISBN: 978-8865437193
18€

Anteprima: qui.

Il mio voto: ★★★★½

Cosa ne penso? In pochissime parole come faccio sempre, posso dire che Freezer è proprio come ci è stato presentato dalla sua casa editrice, ovvero come un film di Wes Anderson su carta. Abbiamo gli stessi colori, gli stessi elementi retrò e lo stesso sapore vintage che si trovano nei suoi film. Gli stessi personaggi strambi e situazioni inverosimili, che però sotto sotto raccontano qualcosa di molto più serio, reale e profondo. Si passa da scene leggere e divertenti a scene toccanti e commoventi, da scene assurde a scene che fanno riflettere e che, infine, riempiono il cuore.

Wes Anderson (from above)

Oltre ai riferimenti cinematografici ne troviamo anche di musicali: a partire dai nomi dei figlioletti, Mina ed Elvis, per finire al cognome di tutta la famiglia, Robinson, in onore della canzone Mrs Robinson di Simon & Garfunkel, i cui versi ad un certo punto diventano proprio parte della storia (qui una bella versione live).

Freezer - personaggi

I Robinson, anche se molto singolari, formano una famiglia simile a tutte le famiglie del mondo reale, con problemi identici a tutte quante, quindi nonostante le strane manie e fobie che li affliggono ognuno di noi potrà riconoscervi un po’ di se stesso o della propria famiglia.

Freezer - gattoCosa mi è piaciuto di più? Chi mi conosce avrà già indovinato: il gatto!!! Tenta il suicidio in tutti i modi possibili e immaginabili, come per scappare dalla gabbia di matti in cui si ritrova, ed è comicissimo! Sembra un diversivo comico che appare di tanto in tanto, ma ha anche un ruolo fondamentale e determinante per la storia, perciò non perdetelo mai d’occhio!

Insieme a lui ho adorato anche il personaggio di Mina, perché da ragazzina anche io ero come lei: timida, introversa e con interessi così opposti da quelli dei miei coetanei (soprattutto coetanee), da non riuscire a stringere amicizia. Fortuna che, anche per quelle come noi, arriva un momento in cui si riesce a trovare il proprio posto nel mondo e le persone giuste con cui condividere le nostre passioni. Bisogna avere giusto un po’ di pazienza in più, ma ne vale la pena!

Freezer

Moonrise Kingdom - Wes AndersonFreezer, proprio come comunica il titolo stesso, è una bella ventata di freschezza in mezzo a tanti fumetti tutti simili fra loro. A me è piaciuto molto e lo consiglio a tutti gli amanti dei film di Wes Anderson. Viceversa, se lo avete già letto e vi è piaciuto, ma non avete mai visto uno dei suoi film, che aspettate a rimediare? In questo articolo di Wired ben 8 motivi per amarlo!

martedì 9 agosto 2016

La Principessa Spaventapasseri

La Principessa SpaventapasseriTrama: A causa del lavoro di scrittori di sua madre e suo fratello, sempre in viaggio alla ricerca di nuove leggende da usare come fonte di ispirazione per nuovi romanzi, Morrigan è costretta a trasferirsi continuamente di città in città ed abbandonare le proprie amicizie, cosa che la fa essere irritante e scontrosa con tutti. Un giorno scopre suo malgrado che una di queste leggende è vera e si ritrova a dover affrontare il Re dei Corvi, che rappresenta l’incarnazione di tutto ciò che c’è di malvagio nel mondo.

Info: Federico Rossi Edrighi
BAO Publishing
Cartonato 15x21, 160 pagine a colori.
ISBN: 978-8865436134
19€

Anteprima: qui.

Il mio voto: ★★★★

Cosa ne penso? La Principessa Spaventapasseri mi ha ricordato Coraline di Neil Gaiman perché è una storia del genere che io chiamo “be careful what you wish for”, dove la protagonista, trasportata dalla rabbia del momento, esprime ad alta voce il desiderio che sua madre e suo fratello spariscano. Quando ciò succede davvero lei ovviamente non ne è felice. Questo però è solo l’incipit della storia vera e propria: Morrigan dovrà sì lottare per riavere i suoi affetti indietro, ma soprattutto per capire chi è veramente. L’adolescenza è un periodo difficile, in cui non si è né carne né pesce, non si sa qual è il proprio posto nel mondo, cosa è giusto o sbagliato, né cosa scegliere fra il bene o il male, e non è detto che il bene sia sempre la strada giusta da prendere. La Principessa Spaventapasseri racconta quindi una storia di crescita, e lo fa usando elementi di fantasia, che personalmente preferisco al troppo realismo: mi basta averlo già nella vita di tutti i giorni, nei libri voglio pretendo magia!

Re dei Corvi

La storia non sarà originalissima, ma grazie ai suoi personaggi la lettura risulta divertente e intrigante. Morrigan è una ragazza tosta, ribelle e con la lingua biforcuta sempre pronta a risposte taglienti e sarcastiche, ma il personaggio migliore è senza ombra di dubbio quello del Re dei Corvi, un villain affascinante e per niente banale, che non è malvagio senza motivo, ma semplicemente perché coerente con la sua natura, e fa ciò che fa per la sua sopravvivenza. Definirlo malvagio infatti è solo questione di punti di vista. Di lui ho adorato moltissimo sia il modo in cui è stato disegnato sia il modo di parlare.

Un’altra cosa che mi è piaciuta del volume è che insieme agli altri aspetti riguardanti la crescita affronta anche la sessualità, che si inizia ad esplorare proprio da adolescenti, e lo fa in modo del tutto naturale, senza mettere in soggezione o infastidire: i lettori più piccoli probabilmente nemmeno se ne accorgeranno!

I colori sono molto accesi e vivaci, mentre i disegni hanno un tratto sintetico e sporco, senza virtuosismi inutili (per citare l’autore stesso), che si prende addirittura in giro nelle prime pagine:

la-principessa-spaventapasseri-dettaglio-2

Per concludere, per me è promosso, ma se avete superato l’adolescenza e non amate le storie dal sapore fiabesco, allora questo fumetto potrebbe non piacervi. Al contrario, credo che i ragazzi l’adoreranno!

lunedì 1 agosto 2016

Il Sentiero Smarrito (Amélie Fléchais)

Il Sentiero Smarrito - cover
Trama: Per partecipare ad una caccia al tesoro degli scout, tre ragazzini si addentrano in una foresta strana e misteriosa. Interpretando male la mappa che porta al tesoro, finiscono per perdersi e incontrano creature bizzarre, come cervi giganti e volpi che vanno in bicicletta…
 
Info: Amélie Fléchais
Collana Tipitondi, Tunué
19,5x27 112 pagine, di cui 96 a colori.
ISBN: 978-8867901777
16,90€
Anteprima qui.
 
Il mio voto: ☆☆☆
 
Cosa ne penso? Via il dente via il dolore: non mi è piaciuto! Fa male dirlo per un volume esteticamente meraviglioso, che è una vera gioia per gli occhi, ma purtroppo al di là dell'estetica non c'è altro. La storia racconta la classica favola in cui dei bambini devono ritrovare la strada di casa dopo essersi persi in un bosco strano e misterioso, ma non viene assolutamente sviluppata! Quando finalmente sembra stia per succedere qualcosa, finisce di botto! Proprio come i tre protagonisti, riceverete un bel calcio nel sedere e vi ritroverete nella realtà chiedendovi: “e quindi?”.
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Il Sentiero Smarrito p40Il Sentiero Smarrito - illustrazione
 
E quindi???
 
E quindi se vi state chiedendo come mai nessuna recensione in giro per l’internet parli della trama di questo volume è perché la trama non c’è! Amélie Fléchais è un’illustratrice francese di grande talento che, oltre ad aver pubblicato libri illustrati per ragazzi, ha lavorato anche a diversi progetti nel cinema di animazione, tra cui The Secret of Kells, The Song of the Sea e il famosissimo Kung Fu Panda. Alcune di queste recensioni affermano che l’autrice non va valutata come fumettista, ma solo come illustratrice. E no! Nel momento in cui ti occupi anche della sceneggiatura io ti giudico anche come fumettista! È come se un cantante facesse un film e non lo giudicassi come attore, ma sempre e solo come cantante! Non ha senso! Idem per il volume: se compro un fumetto mi aspetto di leggere una storia, perché altrimenti, a saperlo prima, avrei preso direttamente un artbook! Per concludere, io lo consiglio esclusivamente ai fan sfegatati dei disegni di Amélie Fléchais, a tutti gli altri invece segnalo il suo libro illustrato Lupetto Rosso (anteprima qui), che racconta una versione “capovolta” di cappuccetto rosso e che, al contrario de Il Sentiero Smarrito, non è solo gioia per gli occhi, ma ha anche una bella storia adatta sia a grandi che a piccini.
 
Stavolta l’immagine che esprime il mio disappunto proviene dal fumetto stesso che lo ha provocato!
 
Se fossi in un fumetto senza trama anche a me verrebbero questi capelli! XD