lunedì 4 febbraio 2013

Frankenweenie

Ehi, guardate un po’ chi è tornata! Blu! Incredibile! Non si è fatta viva per un anno, cosa le sarà successo?
Sono sempre stata incostante con gli aggiornamenti, ma non ero mai mancata così tanto e il motivo è sempre lo stesso: sono stata trattenuta da vari impegni e il poco tempo libero l’ho dedicato ad altri interessi, tranne negli ultimi sei mesi, in cui ho passato  un periodo difficile dovuto alla malattia di uno dei miei gatti. Sto parlando di Hermes. In rete era diventato abbastanza famoso e chi mi segue dagli albori se ne ricorda sicuramente. Non ho fatto altro che prendermi cura di lui fino allo scorso 23 Gennaio, giorno in cui è venuto a mancare. Per me è stato un colpo durissimo, da cui non mi sono ancora ripresa, e da cui, probabilmente, una parte di me non si riprenderà mai. Nonostante questo, però, la vita va avanti e io sto cercando di starle dietro ricominciando con le normali attività che avevo prima che tutto questo mi piombasse addosso. Fra queste attività c’è quella di tornare a scrivere sul blog e il primo post voglio dedicarlo ad un film che ha come argomento proprio la perdita di un animale.

Trama: Victor Frankenstein è un ragazzino timido e introverso appassionato di cinema e di scienze, interessi che condivide con il suo unico amico Sparky, un cane da cui non si separa mai. Un giorno, inseguendo una pallina, Sparky viene investito da un’auto e lascia Victor nella più totale disperazione, la quale lo porta a mettere in pratica tutte le sue conoscenze scientifiche per riportarlo in vita. Sparky resuscita, ma ben presto le cose si complicano.

Siamo nel 1984 e Tim Burton viene licenziato dalla Disney a causa di un cortometraggio in bianco e nero, in cui un bambino riporta in vita il suo cane, perché ritenuto non idoneo ad un pubblico di giovani spettatori. A distanza di quasi 30 anni, quella stessa casa di produzione ritorna sui suoi passi e chiede che di quel corto ne sia fatto un intero film.  Viene così alla luce un lungometraggio in cui l’inconfondibile stile di Tim Burton non è limitato solo all’aspetto estetico della scenografia e dei personaggi, come purtroppo successe con Alice in Wonderland, ma è presente in tutta la pellicola. Frankenweenie, che porta lo stesso titolo del cortometraggio dell’84, è un cartone animato pieno zeppo di richiami letterari e cinematografici dell’horror più classico e spaventoso, con personaggi inquietanti disposti a compiere azioni macabre pur di ottenere ciò che vogliono e con atmosfere molto più oscure rispetto a tutte quelle delle opere burtoniane precedenti. Il creatore di Nightmare Before Christmas e Corpse Bride dà, dunque, liberamente sfogo a tutta la sua fantasia e qualsiasi suo fan, o fan del genere horror, in Frankenweenie non può che trovare pane per i suoi denti e rimanerne soddisfatto.

 

 

 

 

 

 

Personalmente, purtroppo, credo che il  film abbia un grosso difetto. L’argomento trattato mi coinvolge particolarmente e questo ha fatto sì che lo vedessi con occhi diversi rispetto alla maggior parte degli spettatori, ma sono convinta che chiunque abbia un briciolo di ragione capisca che [SPOILER! Da qui in poi continuate solo se avete visto il film] nel finale c’è qualcosa di sbagliato. Il film è perfetto, ma gli ultimi dieci secondi rovinano tutto! Avere un animale che si vede solo una volta al giorno nel momento della pappa  non basta: solo chi ne ha uno che vive con lui sotto lo stesso tetto e che condivide con lui qualsiasi momento può capire il legame che si crea e la disperazione che si prova se viene a mancare, perciò capisco benissimo il dolore di Victor alla perdita di Sparky e la disperazione che lo porta a fare di tutto pur di riaverlo accanto a sé. Capisco e accetto anche una storia che ha dell’impossibile. Nella vita bisogna credere alla magia e che l’impossibile possa accadere, ma una vita in cui non esiste la morte non è vita, perché questa acquista un valore e un senso solo se è fragile e temporanea.
I film della Disney sono sempre stati un po’ buonisti, ma, fino ad ora, avere un lieto fine ad ogni costo non ha mai significato non avere una morale. Generazioni e generazioni di bambini cresciuti insieme a film come Il Re Leone, La Bella e La Bestia e tutti gli altri grandi classici, hanno un bagaglio di insegnamenti e di valori molto più vasto di chi non ne ha visto neanche uno. Frankenweenie quale insegnamento dà a chi lo guarda? Essendo un film fantastico è giusto che il cane riesca a tornare in vita, ma per dare un senso alla storia e far crescere il personaggio di Victor, e insieme a lui i suoi piccoli spettatori, è necessario che alla fine Sparky muoia.  [FINE SPOILER!]

“Alla gente piace quello che la scienza gli dà, ma non le domande che la scienza pone.”

Il cortometraggio dell’84 (che potete vedere qui in inglese), non è animato, ma ha attori (e cane), in carne e ossa. Dura 30 minuti e racconta solo la storia di Victor. Tutto quello che riguarda gli altri bambini, i loro animali e la fiera della scienza, è stato inventato di sana pianta per la nuova versione, in cui è stata aggiunta anche una critica rivolta a tutti quegli adulti che vivono con il paraocchi, facendo dell’ignoranza il proprio pane quotidiano e non accettando che i loro figli abbiano idee diverse solo perché più colti di loro.
Oltre a raccontare una storia di grande amicizia fra un bambino e il suo cane, il film ha, dunque, anche altri contenuti e chiavi di lettura. Se non avesse avuto il difetto di cui ho parlato sopra lo avrei trovato perfetto, per questo motivo non mi sento di consigliarlo ai bambini troppo piccoli, ma solo agli adulti amanti del genere horror e dei film in bianco e nero con tratti malinconici.

“Quando perdi qualcuno che ami, lui non ti lascia mai veramente, trova solo un posto speciale nel tuo cuore.”

14 commenti:

  1. Blu!! Prima di tutto... CONGRATULAZIONI PER IL TUO RITORNO!!! *_* Non ci crederai (anzi, sì! XD), ma proprio in questi ultimi giorni avevo il presentimento che prima o poi saresti tornata a far sentire la tua voce anche qua, e guarda un po' se non avevo ragione! *_* XD E ne sono felicissima (-issimaissimaissima!), perchè, dopotutto... resto la tua fan n° 1! XD

    E passiamo al post... Purtroppo non ho potuto leggere la parte spoilerosa, quindi tornerò a commentare per bene dopo la visione del film, però da quanto scrivi... promette bene!! :D Prima di leggerlo sarei partita sicuramente un po' prevenuta con la visione, primo perchè Tim negli ultimi film non è stato per niente all'altezza, e poi perchè dal trailer mi era già sembrato di capire l'inizio, il centro e la fine della storia! XD Però ora sono tornati l'entusiasmo e la curiosità! E che importa se alla fine non mi piacerà, almeno lo vedrò con lo spirito giusto! :D Su twitter stai dicendo che hai scritto l'opposto di tutte le altre recensioni sul film... in effetti anch'io non ne avevo sentito parlar bene, ma se c'è una persona del cui gusto mi fidi, be', quella sei tu! :D

    Ancora un bel WELCOME BACK Blu!! *_* Magari non far passare un altro anno per il prossimo post! XD

    P.S.: la citazione finale è PERFETTA. Mi ricorda quella de Il Re Leone: "Lui vive in te.". Ed è vero, quindi ricordalo sempre!

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    1. Le recensioni che ho letto ieri sera ne parlano tutte benissimo, sono io a parlarne male! XD Lo descrivono come un film dolcissimo, un gioellino cinematografico come non se ne vedeva da tempo. In effetti, per essere un film animato, è molto originale, però quello che ti lascia alla fine non è all'altezza degli altri film Disney o di Tim Burton (anche se il suo stile qui torna alla grande).
      Pensavo mi avrebbe emozionato di più (e che avrei pianto come una fontana! XD), invece niente, e per questo sono rimasta un po' delusa.
      Il centro della storia io non lo avevo capito, il trailer non lo avevo visto apposta, e durante il film sono rimasta sorpresa della piega horror che prende. La fine invece si capisce e non ne voglio parlare! XD
      Spero di non averti fatto perdere di nuovo l'entusiasmo! XD

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    2. Allora frequentiamo circoli diversi, io ho sentito solo voci deluse! XD ... E sì, ho riperso l'entusiasmo! XD Vabbè... al massimo poi mi rivedrò il corto originale, che ho sempre trovato spassosissimo! XD

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    3. Se il corto ti è piaciuto allora ti piacerà anche il film!
      Il tuo entusiamo oggi sta oscillando troppo! XD

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    4. No, ormai è sul "Mmmh", e lì resterà! XD Il corto mi era piaciuto anche perchè non si prendeva sul serio, cosa che penso il film faccia! :P Mah... chi vivrà, vedrà! XD

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    5. La storia però è uguale e a me non è piaciuta per il finale. Se a te era piaciuto allora ti piacerà anche il film.

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  2. Non ho ancora visto il film di Burton, quindi mi limito a darti un caloroso bentornata! :D

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    1. Grazie! Spero di non sparire per un altro anno! :P

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  3. Bentornata!!!
    Non ho visto il film e al momento non mi attira, sono rimasta troppo delusa da Alice in Wonderland.....
    l corto l'avevo già visto anni fa, forse era inserito come extra in qualche dvd (non ricordo quale)ma non ricordo molto.
    Un abbraccio e a rileggerti presto ^_^

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    1. Alice in Wonderland è stata una delusione perché non sembra un film di Burton. Se di Frankenweenie ti è piaciuto il cortometraggio ti piacerà anche il film perché la storia principale è identica. (Il corto si trova nell'edizione speciale del dvd di Nightmare Before Christmas)

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  4. Non l'ho ancora visto, quindi non posso ancora entrare in merito alla discussione, ma le mie aspettative sono alte: sembra che sia finalmente tornato il "vecchio" Tim Burton...

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    1. Tim Burton è tornato, su questo non ci piove. A me del film però non è piaciuta la fine. Quando lo vedrai ne parleremo meglio. ;)

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  5. Bentornata sul blog!

    [OCCHIO SPOILER] A me come film è piaciuto abbastanza fino alla parte finale. Per parte finale intendo quando i ragazzini evocano il loro personale mostro. Lì avrei preferito che il film degenerasse nell'horror puro (corpi che dopo poco muoio nuovamente e che, quindi, necessitano di ulteriori rianimazioni - che magari vanno a finir sempre peggio - , animaletti rimasti celebrolesi dal trattamento, qualcuno anche carbonizzato dal fulmine) più che nell'action movie (e che quindi si fosse evitata tutta la baraonda della fiera paesana). In un film che parla di scienza veder comparire mostri giganti e strani ibridi senza alcuna logica spiegazione mi ha fatto (nonostante le citazioni) un po' storcere il naso.
    Sul finale la penso come te. Assolutamente fuori luogo. Avrei preferito una storia con meno azione e più introspezione del bambino che, magari, si rendeva conto che, effettivamente, il suo cane era morto e non sarebbe più tornato. E che alla fine si decideva a lasciarlo riposare in pace.

    Mi dispiace molto per Hermes.

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    1. Se lo giudico solo dal lato horror non penso che il film sia brutto, però se avessi potuto scegliere avrei preferito anche io più introspezione del bambino e una storia più profonda e toccante. Avendo perso da poco il mio gatto mi aspettavo fiumi di lacrime e invece niente, non c'è stata nessuna emozione, tranne la rabbia provata alla fine. Se mi metto nei panni di quei bambini che hanno perso un cane e che si trovano a guardare questo film mi sento male.

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