domenica 22 gennaio 2012

The Invention of Hugo Cabret

La storia che sto per svelarvi ha inizio nel 1931, sotto i tetti di Parigi. Qui incontrerete un ragazzo di nome Hugo Cabret, che un giorno, tanto tempo fa, scoprì un misterioso disegno che cambiò la sua vita per sempre.
  Ma prima che voltiate la pagina, voglio che immaginiate voi stessi, seduti nel buio, come all’inizio di un film. Sullo schermo sorgerà il Sole fra pochi istanti e la macchina da presa inquadrerà una stazione nel cuore della città. In un atrio pieno di gente vedrete finalmente un ragazzo che si muove rapidamente. Seguitelo, perché quello è Hugo Cabret. La sua mente è piena di segreti e sta aspettando che la sua storia abbia inizio.

Con una sequenza di immagini in bianco e nero, come in un film muto, ha inizio La Straordinaria Invenzione di Hugo Cabret di Brian Selznick, un libro che in ventiquattromilaquattrocentocinque parole e centocinquantotto disegni parla del luogo in cui vengono creati i sogni, ovvero di quella straordinaria invenzione che è il cinema.
Arturo Brachetti, con il suo spettacolo teatrale “Ciak, Si Gira!”, racconta la storia del cinema attraverso la storia della sua vita. Selznick la racconta attraverso quella di un bambino di nome Hugo Cabret, che un giorno si troverà ad affrontare una serie di avventure per rimettere insieme i pezzi di un uomo meccanico ritrovato per caso dal padre nella soffitta di un vecchio museo. Pezzo dopo pezzo, con i capitoli che si incastrano come in un ingranaggio, mentre Hugo risolve il mistero nascosto attorno all’automa, a noi viene raccontata la storia del cinema delle origini e di uno dei suoi più grandi maestri, purtroppo ormai dimenticato.

Difficile descrivere le emozioni che ho provato leggendo questo libro unico nel suo genere, dove si fondono, in modo mai visto prima, letteratura, arte e cinema. Dovrei inventare nuove parole nella stessa maniera in cui l’autore ha saputo inventare un nuovo modo di raccontare storie. Leggerlo per me è stato come guardare un film su carta ed essere trasportata nella Parigi degli anni ‘30. Era come se vivessi nella stazione insieme a Hugo. Io ero lui e lui era me. I suoi sguardi, i suoi gesti e i suoi pensieri erano i miei. Insieme a lui ho corso per la città innevata, provato il freddo e la fame, rubato del latte, conosciuto persone misteriose e affascinanti e sentito l’urgenza di ricostruire l’automa per svelarne il segreto. Segreto che mi ha fatto scoprire chi ha creato i primi sogni, i primi film in cui l’immaginazione prende il sopravvento sulla realtà, ma soprattutto che mi ha fatto capire quanto sia importante trovare uno scopo nella vita, perché se non hai uno scopo è come se fossi un meccanismo rotto.

Le parole che ho appena scritto, i premi prestigiosi vinti e il film del grande Martin Scorsese in arrivo nelle sale non bastano a capire cosa sia questo libro. È necessario prenderlo nelle proprie mani, sfogliarlo e guardarlo. Dopodiché sarà impossibile lasciarlo sullo scaffale perché ci si rende conto che è proprio come dice il titolo: straordinario.

A volte la sera vengo qui anche se non devo regolare gli orologi, solo per guardare la città. Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per un motivo. E anche tu.

9 commenti:

  1. Mhhh, mi hai fatto venir voglia di leggerlo ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era esattamente il mio obbiettivo! :D

      Elimina
  2. Ne ho sentito parlare molto in questo periodo grazie al film di Scorsese che uscirà la prossima settimana, ma immagino tu lo sappia. Di solito preferisco leggere prima il libro (anche perché la tua recensione mi ha incuriosita molto), ma questa volta penso che per non perdermi il film in sala dovrò invertire le due cose.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invece in questo caso più che mai va letto prima il libro perché la sua particolarità non potrà mai essere mostrata sullo schermo. Non è come vedere il film di un romanzo. Hugo Cabret non è un semplice romanzo, ma un film sulla carta! Vedendo prima quello di Scorsese, che sono sicura sarà meraviglioso, ti rovinerai tutta la sorpresa.

      Elimina
  3. ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥
    ... e con questo ho detto tutto! XD

    Come hai scritto, bisognerebbe inventare nuove parole per descrivere ed elogiare a dovere questo libro! Un libro che inventa un nuovo modo di raccontare, e una nuova esperienza di lettura! È quasi impossibile staccarsi dalle pagine, è come guardare qualcuno dalla finestra... e se ti volti, c'è sempre il rischio che quel qualcuno sia scappato! È stata davvero una sofferenza interrompere la lettura (fortuna, è successo solo una volta! :P), avevo davvero il timore (lo so, infondato! XD) che Hugo e la sua Parigi in bianco e nero scappassero... Avevo paura di ritrovarmi solo pagine scritte, mentre io volevo ormai VEDERE!

    In ogni caso, ecco una parola per il tuo post: straordinario! *_* Non ammetto critiche, quindi non provare a farle in una tua eventuale risposta!! All'inizio è un assaggio del mondo di Hugo (e della magia di Selznick!), e poi una dolce, dolcissima verità... talmente tanto che ti vien voglia di mangiar una caramella, che, in questo caso, consiste nel riprendere in mano quel libro, e riassaporarlo! *_*

    Bellissime poi le citazioni! Quella sul non avere uno scopo, quando l'avevo letta per la prima volta, mi aveva fatto venire i brividi!

    Insomma, un post stupendo per un libro che tutti dovrebbero sperimentare!!
    Complimenti Blu!!! *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo commento è molto più straordinario del mio post, ma visto che non ammetti critiche, è meglio che sto zitta! XD

      Questo libro è pieno di frasi bellissime che avrei voluto copiare nel post, ma alla fine ho scelto solo quelle che mi hanno colpito di più. Quella sul non avere uno scopo per poco non mi ha fatto piangere perché mi sono accorta di non averne ancora uno. Forse quando lo troverò uscirò dal bozzolo e spiccherò il volo come Hugo. E lì la mia vita avrà finalmente inizio! Per il momento mi godo la mia condizione di bruco! XD

      Elimina
    2. Ah! Ovviamente se l'ho letto è tutto merito tuo! Se non mi avessi mandato quell'sms a quest'ora la mia condizione di bruco sarebbe meno luminosa! Ringrazio tua nonna per avertelo regalato! XD

      Elimina
    3. Brava, stai zitta! XD

      Ringraziamo davvero mia nonna, perchè altrimenti sarebbe finita che avrei letto il libro DOPO aver visto il film... in questo caso sarebbe stato inconcepibile! O_O

      ... e per finire, godiamoci la nostra situazione da bruchi! XD

      Elimina
  4. Fa sempre piacere trovare un libro che ti cattura pagina dopo pagina,e capace di emozionarti. Ieri ho visto il film al cinema e la stessa frase che hai riportato nel post ha colpito anche a me. *___* Ho il sentore che il libro sia un magico mondo a parte rispetto al film. Accipicchia che belle le pagine in bianco e nero!

    RispondiElimina

Grazie per aver letto il mio post e aver deciso di commentare! Per favore ricorda che dall'altra parte del monitor ci sono persone come te, perciò rispettane le opinioni anche se divergono dalle tue. Non spoilerare, ma se senti il bisogno di farlo, segnalalo! E ricorda di firmarti! I commenti anonimi finiranno nello spam e verranno cancellati. Grazie della visita! :)