mercoledì 21 dicembre 2011

Kunio Kato

Rain Town, il cortometraggio di Ishida Hiroyasu, mi ha ricordato le atmosfere dei lavori di Kunio Kato, un altro giovane animatore che secondo me vale la pena tenere d’occhio.
Su di lui purtroppo so ben poco, ovvero che una volta laureato ha iniziato ad occuparsi di animazioni per siti web e spot pubblicitari, finché un bel giorno ha deciso di produrre qualcosa di proprio.
Le sue opere più conosciute sono:

The Diary of Tortov Roddle (Aru Tabibito no Nikki), una serie di cortometraggi formata da 6 episodi e 5 speciali di pochissimi minuti, che racconta le avventure di un viaggiatore solitario che si trova in un mondo surreale, dove le città spariscono in groppa alle rane e dalle tazze di caffè guizzano i pesci. Io me ne sono subito innamorata per le atmosfere nostalgiche e malinconiche, ma soprattutto grazie ai disegni molto particolari, fatti interamente a matita! *-*

La Maison en Petits Cubes (Tsumiki no Ie) è un piccolo capolavoro di 12 minuti fatto solo di musica e immagini con il quale Kunio Kato è riuscito a vincere nel 2009 addirittura l’Oscar per il Miglior Corto Animato!
Le atmosfere e lo stile di disegno sono simili a quelli della serie su Tortov Roddle, ma il risultato è molto più poetico e toccante perché la storia parla di un vecchietto che, per sopravvivere in una città in cui il livello dell’acqua non fa che aumentare, costruisce sempre nuovi piani alla sua casa. Un giorno però gli cade la pipa nell’acqua e per recuperarla è costretto a immergersi nei piani inferiori ormai allagati. Ogni piano rappresenta un periodo della sua vita e man mano che si immerge è come se facesse un viaggio a ritroso nel tempo che non può non commuovere ed emozionare lo spettatore, che si ritrova trasportato nei recessi della sua memoria proprio come il protagonista del corto.

The Diary of Tortov Roddle potete trovarlo sub-ita facendo una semplice ricerca su Google, mentre La Maison en Petits Cubes potete vederlo qui.

12 commenti:

  1. Avevi ragione tu!! Avevo già visto entrambe le opere!! Chissà perchè mi ero dimenticata dell'ultima, eppure è piaciuta anche a me più di Tortov Roddle!
    Vabbè, non mi è dispiaciuto affatto rivederlo! *_* :P

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  2. Io mi sono detta: "Camilla, non guardarlo. Lo sai che sei una dalla lacrima facile. Non guardarlo."

    L'ho guardato e ora sono qui che piagnucolo come una scema.
    Però è veramente meraviglioso. Sul serio. Grazie per avermelo fatto conoscere!

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    1. Anche io sono dalla lacrima facile e cerco di evitare le cose tristi, ma per alcune vale la pena di fare un'eccezione e questa è una di quelle. Sono contenta che il corto ti sia piaciuto. :)

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  3. La Maison en petit cubes è veramente splendido, ricordo che la prima volta che lo vidi mi fece piangere come una fontana. L'Oscar è stato veramente meritato, è un lavoro di una sensibilità unica che commuove senza utilizzare artifici inutili.

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    1. E' uno dei rari casi in cui sono d'accordo che un film, in questo caso un corto, abbia ricevuto un Oscar. Spesso premiano chi non lo merita. :(

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  4. Tsukimi no le l'ho visto tempo fa anche io e mi era piaciuto molto. Mi aveva messo un po' di angoscia perché è talmente commovente che mi aveva fatto venire un groppo in gola.
    Non sapevo che Kunio Kato avesse realizzato altri lavori...spero di riuscire a recuperarli quando ho un attimino di tempo in più perché il suo stile mi aveva piacevolmente colpita.

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    1. Se ti è piaciuto La Maison ti piacerà anche Tortov perché lo stile e le atmosfere sono molto simili, però devi essere dell'umore adatto a storie malinconiche.

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  5. The Diary of Tortov Roddle non lo conosco ma pare meraviglioso, mentre La maison en Petits Cubes lo vidi al Festival di Annecy e fra tanti rimase tra i miei preferiti.

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    1. Se ti è piaciuto La Maison ti piacerà anche Tortov perché lo stile e le atmosfere sono molto simili.

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  6. Ciao Blu! *-*
    Questo corto è molto suggestivo,l'ho visto adesso tramite il tuo post e l'ho apprezzato senza riserve.Mi aspettavo che il riesumare il passato fosse l'ultimo esame di una vita in procinto di spegnersi,invece il brindisi finale anche se un pò amaro perchè in solitudine,è uno sprono ad andare,comunque avanti.
    Proprio particolari i disegni a matita!
    Sempre davvero intressanti le tue dritte sui corti!
    Un bacione,
    Ransie

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    1. Sono contenta che ti piacciano! ^_^
      Appena ne troverò altri interessanti li posterò! ^_-

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