venerdì 23 maggio 2008

Il Bacio d'Argento

Trama: Zoe è un'adolescente che si trova improvvisamente a vivere una situazione difficile e delicata per una ragazza della sua età. Una madre gravemente malata che da mesi è ricoverata in ospedale, un padre che si dedica esclusivamente all'assistenza della moglie trascurando la figlia, e una migliore amica che sta per trasferirsi lontano. Così Zoe si ritrova sola. Una solitudine soffocante dalla quale non sembra vedere via d'uscita; finché un giorno incontra Simon, un giovane misterioso che appare solo di notte e che ha uno strano interesse verso di lei. Chi è veramente? E cosa vorrà?

Questo libro l'ho letto un mese fa ed è imperdonabile da parte mia aver fatto passare tutto questo tempo prima di dedicargli un post. Avrei dovuto farlo subito dopo averlo finito, quando le mie emozioni erano più vive e potevo descrivere meglio tutto quello che ho provato leggendolo... Ma è andata così. ç__ç Ultimamente sono un po' (forse troppo) distratta....
Parto subito dicendo che mi è piaciuto un sacco. Mi piace il modo di scrivere dell'autrice e adoro le parole che sceglie per le descrizioni (..gli occhi di lui erano pieni di deserto e di stelle..). Per questo motivo, infatti, il mio libro sembra un campo di battaglia: pieno di sottolineature e segni a matita di ogni tipo! XD Mi è piaciuto anche l'alternarsi dei capitoli: uno dedicato a lei e uno dedicato a lui. In questo modo è stato più facile comprendere i due personaggi e il mondo delle loro emozioni. Ma non sono solo questi i motivi per cui ho amato la lettura del libro della Klause. Il motivo principale è che ho trovato molto di me stessa in Zoe. Anch'io alla sua età ho dovuto affrontare responsabilità più grandi di me, le quali mi hanno costretta a diventare adulta prima del previsto. L'adolescenza è un periodo già abbastanza difficile e non si dovrebbe affrontarlo da soli. Le riflessioni di Zoe erano le mie di allora. Zoe ero proprio io..
A parte la tristezza causata dal ricordo di quel periodo, questo libro mi ha dato l'opportunità di vedere quanta strada ho fatto, e devo dire che, nonostante ne abbia ancora molta da fare, sono abbastanza soddisfatta della ragazza che sono diventata.
Per concludere voglio dirvi che non è come Twilight solo perchè un libro di vampiri e la Meyer l'ha usato come fonte d'ispirazione. Sono due storie completamente diverse. La prima è più d'amore, quella del Bacio d'Argento è più introspettiva e focalizzata sulle difficoltà della crescita, del passaggio dall'adolescenza all'età adulta.
E adesso, se me lo permettete, vorrei copiare un pezzo preso da un'altra recensione, il quale racchiude in poche parole tutta la bellezza di quest'opera:
Poetico e inquietante, struggente e crudele, Il Bacio d'Argento è la fiabesca metafora dell'adolescenza; solare e cupa, divisa tra la voglia d'amore e la paura dell'altro, la malinconia e la confusione, l'incapacità di esprimersi e la comprensione. Un romanzo tenero e intenso, ricco di personaggi indimenticabili.

"Le cose cambiano" continuò a riflettere. "La gente cresce, si sposta, muore. A volte si chiude in se stessa, a volte torna a tendere la mano dopo anni di isolamento... Che succederebbe se nulla cambiasse?" si chiese. "Tutto stagnerebbe: freddo e immobile, decadente, terrificante."
Ma perchè doveva essere così doloroso il cambiamento? Perchè significava anche perdere le persone amate?

1 commento:

  1. http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/17209324

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