giovedì 19 novembre 2009

Makoto Shinkai

Dopo aver visto il bellissimo cortometraggio Fumiko no Kokuhaku e aver letto che il suo autore ha fatto tutto da solo per realizzarlo, mi è venuto in mente che non è l'unico ad aver iniziato la propria carriera così. Makoto Shinkai, uno dei miei registi giapponesi preferiti, e mi vergogno di non averne parlato prima, è diventato famoso esattamente allo stesso modo. Dopo essersi laureato in letteratura giapponese, infatti, ha iniziato a dedicarsi all'animazione producendo, completamente da solo, dei piccoli ma bellissimi cortometraggi in cui sono evidenti il suo grande talento artistico e l'influenza umanistica. In tutte le sue opere, arte e poesia sono coniugate magistralmente, con il risultato finale che ogni storia è di una tale forza espressiva da mozzare il fiato. Ogni suo anime parla di sentimenti e rapporti a distanza riuscendo ad arrivare così in profondità da commuovere ed emozionare a livelli incredibili. Bisogna però avere una certa sensibilità per poterli apprezzare, perché ammetto che il suo genere non è per tutti, ma solo per chi ama storie raccontate lentamente e con delicatezza.
Oltre ai sentimenti, due ingredienti fondamentali delle sue opere sono il cielo e la luce, ed è soprattutto grazie a questi che mi sono innamorata di lui. Prima non avevo mai visto nessuno disegnare il cielo in maniera tanto straordinaria. Basta guardare solo questo per emozionarsi! E i bellissimi giochi di luce non fanno che aumentare queste emozioni e battere il cuore sempre più forte fino a commuoversi.
Tutto questo potete verificarlo e ammirarlo voi stessi guardando i seguenti lavori:
 
 
Hoshi no Koe, un corto di circa 25 minuti che narra la storia d'amore tra due adolescenti separati da migliaia di anni luce. Vista la lontananza che divide i due, l'unico modo per restare in contatto è la posta elettronica, ma l'aumento continuo della distanza spazio-temporale fa si che i messaggi che prima venivano recapitati in poco tempo impieghino giorni, mesi e addirittura anni per giungere a destinazione.
Una storia triste, malinconica e commovente che, nonostante l'ambientazione fantascientifica, va dritta al cuore parlando di vita vissuta e sentimenti reali.
Hoshi no Koe, tradotto in italiano con il titolo La Voce delle Stelle, è stato pubblicato in dvd dalla D/Visual, la quale ha pubblicato anche l'omonimo manga uscito in Giappone dopo il grande successo della versione animata, che ovviamente vi consiglio di non perdere.
 
 
Kumo no Mukou Yakusoku no Basho (Beyond the Clouds, The Promised Place in Our Early Days), il primo lungometraggio di Makoto Shinkai della durata di circa 1 h e 30 minuti, racconta la storia di due ragazzi e una ragazza, legati fra loro dalla promessa di raggiungere una misteriosa torre, infinitamente alta e perciò visibile da ogni parte del Giappone, su un aereo costruito con le loro stesse mani. Tutto però rimane incompiuto a causa della scomparsa della ragazza, che ritroveranno tre anni dopo addormentata in un ospedale e che scopriranno essere collegata con la torre e il destino dell'intera umanità.
Questo film l'ho visto qualche giorno fa e, tranne per qualche particolare poco chiaro nella trama, devo dire che Shinkai non mi ha deluso nemmeno stavolta. Come al solito si tratta di una storia incentrata sui rapporti a distanza, che riesce a dipingere perfettamente i sentimenti che si provano in situazioni come questa. A me è piaciuta soprattutto perché si accenna a mondi paralleli raggiungibili attraverso i sogni.
The Promised Place è ancora inedito nel nostro paese e facendo qualche ricerca potete trovarlo tranquillamente sub-ita.
 
Byousoku 5 Centimeter (5 Centimeter per Second - A Chain of Short Stories about Their Distance) è in assoluto il mio preferito fra tutti i lavori di Makoto Shinkai. Si tratta di un anime in tre parti da 20 minuti ciascuna, le quali raccontano tre diversi momenti della vita di Takaki Tohno, infanzia, adolescenza ed età adulta, nei quali cerca di ricongiungersi con la ragazza che amava fin da bambino. Anche qui, quindi, il tema principale è la distanza fra due persone che si amano e il titolo dell'opera, 5 centimetri al secondo, ovvero la velocità con cui cadono i fiori di ciliegio, rappresenta la fragilità dei sentimenti dei due protagonisti.
Quest'anime è una perla di rara bellezza. Poetico ed emozionante come pochi. Secondo me il migliore di Shinkai. Di seguito potete ammirarne qualche screenshot:

 
Ultima cosa da aggiungere, ma non meno importante, è che Makoto Shinkai non è famoso solo per queste bellissime storie basate sui rapporti a distanza, ma lo è anche per i gatti! I gatti sono presenti in tutti i suoi lavori, in particolare in due cortometraggi dedicati al rapporto che noi esseri umani abbiamo con loro. Di questo però vi parlerò nel prossimo post, nel frattempo guardatevi Tooi Sekai (Other Worlds), un cortometraggio in bianco e nero che dura poco più di un minuto. A me piace veramente tantissimo! Se riuscite a vedere la stessa cosa che ho visto io piacerà anche a voi. ^_^


5 commenti:

  1. Bravissimo autore, anch'io me ne sono innamorato.

    Ti invito sul mio blog dove spesso recensisco qualche anime!

    http://uskebasi.wordpress.com/

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  2. @Uskebasi: Davvero bravissimo! Ormai ho visto tutto e non vedo l'ora che esca un suo nuovo lavoro!

    Grazie per essere passato dal mio blog! ^__-

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  3. Quello del gatto con la cosa pestata l'hai visto? fa pare del ginius party...

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  4. @Uskebasi: Sì sì, l'ho anche postato qui:

    http://chateau-ambulant.blogspot.com/2009/11/makoto-shinkai-no-neko.html

    Troppo simpatico! Poi io adoro i gatti! :D

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