giovedì 12 novembre 2009

Eva Luna

"Mi chiamo Eva, che vuole dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell'ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica perchè sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria."


Questo è l'incipit di Eva Luna, romanzo del 1987 di Isabel Allende, famosa scrittice sudamericana che sono sempre stata curiosa di scoprire e di cui mi sono innamorata leggendo queste parole.

Eva Luna racconta la storia della sua omonima protagonista che, rimasta orfana troppo presto, è costretta al mestiere di serva già dall'età di 7 anni. Bambina allegra, vivace, con una spiccata personalità e un forte senso dell'avventura, Eva Luna cresce in un mondo oppresso dalla didattura e divorato dall'ingiustizia, che lei affronterà e trasformerà con la fantasia. Proprio grazie a quest'ultima, infatti, e al suo grande talento di narratrice di storie, riuscirà a salvarsi da molte situazioni difficili. Baratterà storie per un pasto caldo o un posto in cui dormire, finchè non incontrerà Rolf Carlè, un giornalista televisivo, che le cambierà per sempre la vita. Prima di lui però, incontrerà molte altre persone le cui vite si intrecceranno con la sua fino a lasciarle ricordi indelebili come cicatrici, utili per le sue storie e per costruirsi la realtà che tanto desidera.
Leggendo le pagine di Eva Luna, veniamo immersi in un mondo fatto di politica, tradizioni popolari, magia e fantasia, che grazie alla maestria della scrittrice si fondono insieme fino a formare un quadro dai colori così brillanti che sembra prender vita. Attraverso la storia di Eva Luna, vediamo quella di un intero paese afflitto da guerre e rivoluzioni e la voglia del suo popolo di cambiare per costruire un futuro migliore.
Questo libro mi è piaciuto così tanto che la mia copia è piena di appunti e segni a matita. Quello che ho amato di più sono stati i personaggi, che sono tutti interessanti e descritti fin nei minimi particolari, tanto da farmi credere che siano veramente esistiti. Non ce n'è uno che non abbia apprezzato o che non sia rimasto nel mio cuore. Alcuni mi hanno dato consigli preziosi, per altri ho provato il forte desiderio di poterli abbracciare, altri invece li ho fatti accomodare nella mia stanza e li ho ascoltati raccontare la loro storia. E sono ancora tutti con me, come fossero vivi.
Se avete voglia di una storia di vita vera raccontata come una fiaba, con una scrittura piena di passione, colori e magia, vi consiglio di leggere questo libro. Sono sicura che non verrete delusi.

"Mi svegliai all'alba. Era un mercoledì dolce e piovigginoso, in nulla diverso da altri della mia vita, ma lo rammento come un giorno unico, tutto per me. Fin da quando la maestra Inès mi aveva insegnato l'alfabeto, scrivevo quasi ogni sera, ma sentii che quella era una circostanza diversa, qualcosa che avrebbe potuto mutare il mio destino. Mi preparai un caffè forte e mi sistemai davanti alla macchina, presi un foglio di carta liscio e bianco, come un lenzuolo appena stirato per farci l'amore e lo introdussi nel rullo. Allora sentii qualcosa di strano, come una brezza allegra nelle ossa, lungo le vene, sotto la pelle.
Era come se quella pagina mi aspettasse da venti e più anni, come se avessi vissuto solo per quell'istante, e volli che a partire da quel momento il mio unico lavoro fosse quello di acchiappare storie sospese nel vento più soave, per renderle mie."

1 commento:

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