venerdì 16 maggio 2008

Big Fish

"Eccolo, il caos. Tutto esplodeva di energia. In momenti come quello il circo sembra un immenso e rumorosissimo mercato, dove ognuno si affanna a mettere in mostra quanto di meglio sa fare. Tutti insieme, contemporaneamente. Anche gli spettatori erano attori partecipi di quella rappresentazione, e si erano alzati in piedi. E applaudivano. E fischiavano.
I suoi occhi.
Silenzio.
Ogni cosa ha improvvisamente perso d’importanza. Al punto da essersi fermata. Il tendone, e probabilmente il mondo intero, sono diventati un’immensa fotografia, all’interno della quale solo io ho il potere di muovermi. Circospetto, mi avvicino a quella creatura tanto magnifica, per conoscerla. Per amarla. Dribblo l’uomo sul monociclo e passo attraverso il cerchio che una valletta sta passando al giocoliere. Con un gesto, i pop corn che giacciono sospesi cadono uno ad uno. Ormai ho davanti solo il suo viso. E il nostro futuro insieme.
Mi chiamo Edward Bloom, e quella fu la prima volta che vidi Sandra, la donna che mi ha accompagnato in quel lungo e affascinante viaggio che è stata la mia vita. Eppure, proprio mio figlio, colui che più di ogni altro mi avrebbe dovuto comprendere e apprezzare, non mi ha voluto accettare per quello che sono, e si rifiuta di capire cosa si nasconda dietro quelle fantastiche storie che sono i miei ricordi. Ora che sono vecchio e malato, mi resta un’ultima cosa da fare, insegnargli che a volte la vita è così bella che diventa impossibile distinguerla dalla realtà."

Dopo avervi detto che sto approfondendo la mia passione su Tim Burton, pensavate forse che ve la sareste cavata leggendo solo un post dedicato a lui?? Beh, vi sbagliavate di grosso! XD

Big Fish è senza dubbio uno dei film più belli e poetici che abbia mai visto. Uno di quei film che vorresti non finissero mai, che vedresti all'infinito senza mai stancarti o annoiarti, e che e ti lasciano dentro "qualcosa" che rimarrà lì, a far battere forte il tuo cuore, per sempre.
Il protagonista di questo film è Edward Bloom, un uomo che è solito narrare gli episodi della sua vita in chiave surreale e fantasiosa. Storie che hanno protagonisti come giganti, streghe, lupi mannari e città incantate. Suo figlio Will, però, non apprezza questa mancanza di serietà da parte del padre e finisce per allontanarsi da lui. Quando un giorno Edward si ammala gravemente, Will decide di andare alla ricerca della verità sulla vita di suo padre e scopre, inaspettatamente, che in quelle storie fantasiose e assurde c'è molta più verità di quanto avesse mai immaginato.
Le mie parole purtroppo non sono in grado di esaltare abbastanza la bellezza e la poesia di questo capolavoro di Burton. L'unica cosa che posso fare è dirvi di non perderlo perchè può insegnarvi quanto siano importanti magia e immaginazione nella vita. Conosco persone la cui vita è arida come il deserto. Non fate quella fine. Il mondo è come voi lo dipingete. Usate colori brillanti e tutto diventerà più luminoso e abbagliante!

"A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie.
Esse continuano a vivere dopo di lui.
E in questo modo, egli diventa immortale."

1 commento:

  1. http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/17117747

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