venerdì 4 gennaio 2008

Mille Splendidi Soli

"Non si possono contare le lune
che brillano sui suoi tetti,
nè i mille splendidi soli
che si nascondono dietro i suoi muri"

Trama: A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una harami, una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della Rivoluzione, nell'Aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo, ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia che ripercorre la storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.

Amo l'immaginazione, la fantasia, e tutto quello che riesce a portare un pò di magia in questo mondo che spesso dimentica cosa sia. Io voglio che il mio mondo sia pieno di magia, perciò leggo quasi esclusivamente libri Fantasy. In quel "quasi" è capitato questo libro di Khaled Hosseini. Sono molto felice di averlo letto nonostante non sia del mio genere. Felice per tutte le emozioni che mi ha fatto provare e grata all'autore per aver deciso di pubblicarlo.
Io sono una VERA IGNORANTE! Sapevo già di esserlo, ma adesso ne sono ancora più convinta!
Grazie a questo libro ho imparato e capito molte più cose sulla situazione in Afghanistan di quante me ne abbiano insegnato a scuola o i vari servizi giornalistici in tv. Ovviamente in questo libro c'è solo una minima parte della verità, perchè la verità, quella vera, la sanno solo le persone che lì ci vivono e non ce la dirà mai nessuno.
Mille Splendidi Soli è un libro straordinario che parla di due donne straordinarie. Due donne afghane di due generazioni diverse, che per un brutto scherzo del destino si ritrovano a condividere una parte della loro vita, la quale, da quel momento in poi, cambierà per sempre.
Mentre leggevo provavo RABBIA per quello che succede in Afghanistan, e RABBIA perchè mi sentivo totalmente insignificante e impotente. Avrei voluto andare lì e gridare in faccia a tutti quanti: "Ma che cavolo state facendo? Che senso ha tutto questo? Non vi rendete conto che state distruggendo tutto? Vite umane, la vostra cultura, le vostre tradizioni, il vostro paese e voi stessi?" Ma io sono totalmente inutile.....
Per il 2008 ho solo un desiderio: vorrei un pò della forza straordinaria di Mariam. La sua è immensa e per affrontare meglio la vita a me ne basta solo un pò. Ecco cosa vorrei, solo un pò della sua forza...
Se vi capiterà di leggere questo libro, (cosa che vi consiglio di far capitare!), preparate tanti fazzolettini! Le ultime 100 pagine sono terribili! Io ho dovuto fare molte pause perchè vedevo tutte le parole appannate per colpa delle lacrime, e il mio cuore per poco non si spaccava..... perciò preparate i fazzolettini!

Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra. Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
"A ricordo di come soffrono le donne come noi" aveva detto. "Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso."

1 commento:

  1. http://wwwnew.splinder.com/myblog/comment/list/15382852

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