martedì 18 settembre 2007

New Moon

"Ci trovammo entrambi in pericolo di morte. Eppure, in quell'istante, mi sentii bene. Intera. Finalmente sentivo il cuore pompare nel petto, il sangue scorrere caldo e veloce nelle vene. I miei polmoni si riempirono del dolce profumo della sua pelle. La voragine si era chiusa senza lasciare traccia. Mi sentivo perfetta, come se la ferita non si fosse mai spalancata."


Inutile dire che proseguire la storia di Twilight, che poteva benissimo concludersi con un unico volume, sia stata solo una trovata editoriale per approfittare del successo e spillare più soldi ai fan. Per questo motivo non aspettatevi miracoli: ciò che non era un capolavoro nel primo volume, non lo diventa certo con questo! In New Moon vengono aggiunti semplicemente più particolari sul mondo dei vampiri e si dà l'inizio al triangolo Bella-Edward-Jacob. Per tutto il resto del libro, purtroppo, bisogna sopportare le lagne di Bella, la quale a me sta iniziando a stare sulle scatole!
Se siete fan di Twilight vi piacerà, ma per tutti gli altri forse è meglio evitare! Io andrò avanti con la lettura della saga perché sono curiosa di vedere cosa si inventerà la Meyer per continuare ad allungare il brodo, e forse perché sono anche un po' masochista! XD



"Il tempo passa. Anche quando sembra impossibile. Anche quando il rintocco di ogni secondo fa male come il sangue che pulsa nelle ferite. Passa in maniera disuguale, tra strani scarti e bonacce prolungate, ma passa. Persino per me."

«Lo sapevo», singhiozzai. «Sapevo che era un sogno».
«Sei incredibile», disse e fece una risata nervosa, irritata. «Cosa devo fare per convincerti? Non stai dormendo e non sei nemmeno morta. Sono qui e ti amo. Ti ho amata sempre e sempre ti amerò. Ho pensato a te, visto il tuo volto nei ricordi, durante ogni minuto di lontananza. Dirti che non ti volevo più è stata una terribile bestemmia».

«Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità... Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All'improvviso, tutto ha preso fuoco: c'era luce, c'era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l'orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso».
«Gli occhi si abitueranno», mormorai.
«Questo è il problema: non ci riescono».

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